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figli misti, famiglie alternative ed idee geniali

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Riuso, Riduco, Riciclo

Scrivere per Crescere

scrivere un libro

Sei sparita di nuovo. Perchè non scrivi più?

In realtà son sparita perchè scrivo DI PIU‘!
La “pausa lavorativa” che mi sono presa ormai da  un paio di mesi, mi è servita non soltanto per fare la mamma e moglie a tempo pieno, ma anche per recuperare me stessa e le mie passioni. Prima fra tutte, appunto la scrittura.
Ho scritto, sto scrivendo un pò tutti i giorni e questo mi aiuta incredibilmente: a ritrovarmi, a dare forma ai pensieri, a tirar fuori le sensazioni e a trasformare i miei mostri in qualcosa di costruttivo. Perchè è così che dovrebbe funzionare: usare anche le sensazioni ed i pensieri negativi per migliorarsi, crescere e “sanarsi“.
Come dice Cristobal Jodorowsky: “Che tutti i tuoi demoni ti aiutino a creare le tue opere.”

E così ho creato la prima opera:
In occasione della festa del papà ho ripreso in mano una fiaba che avevo scritto 3 anni fa; una fiaba per grandi e per piccini in cui immagino come mia figlia, prima di nascere, avesse già scelto i suoi genitori. La storia di queste due persone appartenenti a mondi lontani e apparentemente inavvicinabili e come invece la magia di un desiderio fortissimo renda possibile questa unione.
L’avevo scritta per sciogliere alcuni nodi che mi si contorcevano dentro e come regalo per la mia piccola appena arrivata. Poi l’avevo chiusa in un cassetto, come al solito.
Qualche settimana fa, invece, ho avuto il coraggio di tirarla fuori di nuovo, l’ho tradotta in spagnolo, l’ho stampata e ho chiesto a mia figlia di illustrarla. “Così la regaliamo a babbo”, le ho detto.

ill

Decisamente è stato un regalo più che apprezzato, più di qualunque aggeggio che avrei potuto comprare per festeggiare una ricorrenza assolutamente ridicola ma che qui viene vissuta come importantissima, come molte altre feste inventate, del resto… ma questa è un’altra storia.
La cosa più bella però, è stato il desiderio che mi ha risvegliato: riprendere in mano gli altri “progetti letterari” abbandonati nello stesso cassetto in occasioni e per motivi diversi.
Così adesso sto finendo il mio primo libro datato addirittura 2008 e ne ho iniziato anche uno nuovo, con l’intenzione stavolta di non lasciare più niente in sospeso. Perchè, come ci insegnano all’asilo (!), è molto importante portare a termine quello che si comincia, anche il puzzle!

Adesso ho il desiderio di condividere con tutti voi la mia fiaba e magari un giorno anche il mio libro…
Volete leggerli?!

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Picnic di Compleanno

piscina gonfiabile
E anche quest’anno è giunta l’ora del compleanno

Saprete già che la questione è per me angosciante, viste le regole non scritte ma obbligatorie dei “compleanni in stile peruviano” e mi chiedevo: che faccio? sono pronta a sostenere un’altra battaglia in difesa della merenda sana contro la legge  del: festa=porcherie?
Allora ho esaminato i punti chiave:
1. Cercare uno spazio neutrale in cui potrò invitare solo chi voglio
2. Invitare persone che la pensano come me
E così ho trovato finalmente la soluzione perfetta!

spazio bimbi

Un gruppo di amici stava per aprire un “Bio Snack” con uno spazio giochi per bambini tutto fatto in legno, a mano, in una terrazza arredata con materiale di riciclaggio (le poltrone sono fatte con dei pallets ed i tavolini con delle vecchie porte semidistrutte): il luogo perfetto che abbiamo potuto affittare prima dell’apertura ufficiale.

viva green bar

Naturalmente i gestori sono stati invitati, con rispettiva prole, insieme agli amici di sempre ed i cuginetti e così eravamo certi che la maggioranza avrebbe apprezzato i cibi semplici e naturali.
Il tema? Picnic, ovviamente!

mobili riciclati
E allora ci siamo messi all’opera.
Prima di tutto ho preparato le fatidiche “sorprese per gli invitati“:
sacchetti  per il pane di carta riempiti con gli immancabili coni di popcorn, un muffin, un pacchettino di biscotti, un lecca lecca ed una valigetta di acquerelli che avevo comprato per l’occasione in Italia.

sorprese bimbi

Per i più piccolissimi ho sostituito i colori con dei libriccini educativi, una macchinina (sempre Made in Italy) per gli amichetti speciali e la regina della festa ha avuto invece una macchina fotografica delle principesse.

regalini

Un fiocco di stoffa, un adesivo con il nome stampato (in casa) e il gioco è fatto.

sacchettini regalo

Poi veniva il menù:
panini e pizzette fatti nel forno di babbo e farciti da mamma con ingredienti vegetariani;
crocchette di patate fatte in forno;
biscotti (integrali e non) sempre fatti da babbo e decorati a mano con amore, con cioccolato colorato, da me… che non sono poi così estremista!

biscotti decorati con cioccolato

Invece delle bibite gassate abbiamo preparato succo di maracuya e chicha morada;
tanti popcorn, patatine cotte in forno e… la torta:
Bavarese di mango fatta da babbo, semplice(mente) deliziosa e decorata solo con una tanto amata/odiata Peppa Pig di zucchero fatta nella pasticceria di un amico: Filippo&Giancarlo.
C’era anche un enorme cocomero da fare a spicchi ma alla fine c’era così tanto da mangiare che è rimasto li abbandonato, il povero cocomero.
Barattoli di latta con fiocchi rossi e rametti secchi erano la nostra semplice decorazione, ma la tavola ci piaceva!

tavola
Panini e pizzette sono volati, le crocchette sono state un successo e naturalmente i biscottoni colorati hanno portato la stessa allegria delle caramelle.
Insomma: finalmente una festa a mio gusto!

biscotti e muffins

Inoltre il posto era già così pieno di giochi (la casa delle bambole di legno, le biciclette, la piscina gonfiabile, la buca di sabbia, i palloncini da scultura…) che non c’è stato bisogno nè del pagliaccio nè dei classici “giochi obbligati” tipo la sedia o il ballo del chiuchiua. I bambini si sono divertiti per conto loro mentre i genitori se ne stavano tranquilli a chiacchierare.

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Quest’anno però ho deciso di comprare una PIÑATA già pronta, ma una di quelle semplici (una Minnie di cartone) e non quegli enormi pupazzi di gommapiuma che poi non sai mai che fartene… e anche con quella ci siamo divertiti.
Tutti tranne la festeggiata, in realtà, che per il suo spirito di contraddizione non ha voluto partecipare e alla fine non ha nemmeno voluto spegnere la candelina…
Per fortuna che avevamo una seconda torta, uguale ma più piccola, in serbo per la terza nonna (lo dicevo che siamo una famiglia strana…), che sarebbe arrivata il giorno seguente.

torta compleanno

E così abbiamo soffiato in privato ed abbiamo avuto una doppia festa!

 

Decorazioni per l’albero fatte in casa

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E anche questo Natale é ormai alle porte.

dicembre ma in questo emisfero é estate. Ed é anche Natale. E dato che la festa piú commerciale del mondo é ormai standardizzata, anche qui le decorazioni sono le stesse che in qualunque altro angolo di mondo che ho conosciuto finora: abeti (rigorosamente di plastica) inondati da tonnellate di palline di plastica; babbo natale di plastica con i cappelli pelosi attaccati alle finestre, migliaia di lucine sonore made in China che fanno venire il mal di testa sulle porte dei negozi e poi plastici pupazzi di neve, per ricordare anche a queste persone che non l’hanno mai vista, che la neve esiste!
Il massimo é stato trovare, in un negozio, le renne luminose che mi ricordavano le decorazioni della prima casa americana in cui ho vissuto, e in cui arrivai proprio in questo periodo.
Anche le vetrine mi lasciano perplessa perché gli alberi ed i pacchetti regalo a mó di decorazione, campeggiano sotto bikini e magliettine senza maniche. C’é soltanto un negozio che non si discosta troppo da quello a cui sono abituata perché, vendendo soltanto prodotti di lana, porta con sé l’idea dell’inverno comunque e la catena di kuna ha deciso di addobbare le sue vetrine con degli enorme alpaca di legno.

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Insomma, é nutile dire che tutto questo NON mi aiuta certo a sentire il clima natalizio. Ma tant’é. Il 25 ariverá anche qui e, anche se per me non ci sarebbe nulla da festeggiare (la mia famiglia sta dall’altro lato del mondo, i miei carissimi amici anche e credo piú nella Dea Madre che in un dio padre), la mia piccina si merita comunque il miglior Natale possibile!
Quindi ci siamo fatti forza e abbiamo cominciato a sgomitare fra la miriade di gente che inondava i centri commerciali del “tutto al 50%” o “3 x 1” alla ricerca di albero, decorazioni e regali.
Noi abbiamo trovato quest’alberello di 1,20 m. ad un costo ragionevole; delle lucine leds per illuminarlo e poi mi sono rifiutata:
– prima di comprare un tappeto per la base che costava 3 volte l’albero;
– poi di comprare quelle orribili palline tutte uguali che venivano in pacchi da 50 in sú.
Le decorazioni le facciamo noi!” – ho detto.
“E quando pensi di finirle?!” – ha chiesto la mia amica, consapevole del fatto che trovo a malapena il tempo di stendere la lavatrice…
Il 24! ” – ho risposto convinta.
Invece finiremo prima anzi, diciamo che abbiamo giá quasi finito!

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Fortunatamente in casa non manca mai materiale per il fai-da-te, e di questo devo dare grazie a mio marito, anche se ogni volta che lo vedo arrivare carico di nuovi “aggeggi” scuoto la testa e gli dico “ma perché?” Perché un giorno si riveleranno utili. Ed ha ragione quasi sempre…
Questa volta poi si é davvero superato: aveva nascosto da qualche parte un grosso sacco di palline di polistirolo di tutte le dimensioni (c’era anche un bastone lecca-lecca!), nastri di stoffa di tutti i colori e cappello+barba di Papá Noel.
Quindi ci siamo messi subito all’opera spartendoci i compiti:

PER LUI: palline di polistirolo, ricoperte di carta crespa e fermate con un fiocco di stoffa. Alcune le ha anche usate per creare pupazzi di neve coi capelli rasta o quant’altro svegliasse la sua immaginazione.

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PER ME: pannolenci di tutti i colori, forbici, colla a caldo, ago e filo.
Facendo un giro in rete ho trovato una miriade di disegni diversi da poter copiare e reinterpretare, quindi mi son messa a ritagliare e poi incollare con l’aiuto della Regina della festa, che disegnava le faccine di gnomi e pupazzi, sceglieva i colori per i dettagli e poi attaccava e staccava in continuazione dall’albero le nostre creazioni.

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Ora, a parte il fatto che sono molto soddisfatta del nostro alberello (non ancora completo) assolutamente originale e unico, é stato divertente lavorare tutti insieme e soprattutto coinvolgere la piccina che, per quanto sia giá al suo 3* Natale, probabilmente per la prima volta si rende conto e comprende. E ora aspetta con ansia l’arrivo di quel signore vestito di rosso che abbiamo incontrato in un negozio e a cui lei ha voluto assolutamente regalare un gelato dicendomi:

Mamma, ora sono felice!”

Feste di compleanno a tema

Si sarà concluso il “periodo compleanni”?!

Ultimamente ce ne sono toccati di tutti i tipi.
Quello all’asilo, il meno “impegnativo”, per cui ci siamo dovuti limitare a comprare un regalino per il festeggiato da mettere nello zainetto (oltre naturalmente a nascondere tutti i dolci riportati a casa per dosarli in maniera giusta!) è stato quello a tema Thomas the train.

thomas the train

Poi c’è stato il primo anno del nostro amico William che, a differenza dello sfarzoso primo compleanno di suo fratello, è stata una tranquilla festa in casa, con la zia travestita da pagliaccio, con tema Baby Disney.

baby disney

E alla fine c’è stata invece la grande festa delle principesse, organizzata da una collega di lavoro e celebrata nel Castello Disney del Club Internacional, a cui è proibito l’accesso senza l’invito ufficiale.

invito di compleanno

Qui non era sufficiente il “pensierino da zainetto” (per cui comunque ricorriamo sempre al negozio di Clelia per essere sicuri di comprare oggetti di qualità, originali e super economici!), e allora che si fa?
Ancora una volta abbiamo bisogno degli amici: chiamiamo Erika, una pittrice che realizza anche graziosi oggettini per le camerette, e vediamo cos’ha da proporci.
Le casette portagioie sono bellissime ma troppo care… le borse dipinte a mano non sono adatte per una piccola di 3 anni, ma questa graziosa bambolina in tessuto fatta a mano mi sembra proprio perfetta: la prendo!

bambola fatta a mano
E dato che la mia piccina mi ha accompagnato, che si porti via qualcosa anche lei: ha scelto un piccolo cofanetto per i suoi elastici e mollettine, decorato a mano con carta arrotolata… contenta lei!

E finalmente arriva l’ora della grande festa: tutte le decorazioni sono naturalmente a tema, e devo dire che stavolta mi piace davvero!

decorazioni di compleanno
lo stile è sobrio (a parte l’enorme foto della festeggiata che campeggia sul pannello dello sfondo); gli oggetti che adornano il tavolo sono davvero carini e originali,

decorazioni di compleanno

e poi hanno scelto il viola anzichè il solito rosa chicco che pare un obbligo quando si tratta di femminuccia

decorazioni di compleanno

La torta, naturalmente, è il pezzo forte in cui si può esagerare (penseremo tutti) e invece, secondo me, il pezzo forte stavolta sono stati i regali nelle borsine consegnate a tutti i bambini.

torta delle principesse
Tutti i dolcetti e “chucherie” varie erano incartate e decorate con i logos della festa

decorazioni di compleanno

(la gelatina di uva è stata un regalo molto apprezzato da babbo!!)

gelatina e marshmallows

anche i muffins che avevamo preparato nella nostra pasticceria sono stati decorati in lilla e con l’immagine della principessa Sofia,

muffin decorati

la stessa che campeggia sulla scatola della torta.

scatola per torte

Ma come se tutte le caramelle raccolte dalla piñata e i palloncini a forma d’animale non fossero abbastanza, ecco che arrivano anche altri regali!

piñata
Prima di tutto un portafoto di legno da decorare, con cui venivano anche colori e pennello per completare l’opera (che noi abbiamo portato immediatamente a termine!)

portafoto da decorare

E poi un portatutto, sempre di legno, su cui avevano fatto stampare la foto della reginetta della festa; foto scelta accuratamente dopo una sessione di scatti uno più bello dell’altro.

portatutto in legno

Insomma, è stata proprio una bella festa, non soltanto per i piccini ma anche per i grandi, dato che dopo ci siamo spostati a casa degli organizzatori e abbiamo finito la serata in allegria fra colleghi, mentre i piccoli si divertivano a giocare con tutti i regali appena scartati.

E c’era proprio di tutto: bambole, passeggini e lettini formato mignon, serviti da tavola, vestiti e chi più ne ha…

Ricicla e CREA!

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Che siamo una famiglia di “riciclatori” lo avevamo intuito, ma che siamo anche tanto creativi…beh, ci fa sempre piacere riscoprirlo!

Ci eravamo rese conto che il babbo ha una strana passione per i calzini vecchi stravecchi: ogni volta che cerco di buttarli s’inventa una scusa per farmeli tenere ancora lì, tanto che ormai ho imparato a farli sparire di nascosto…
Ogni tanto però, ne salta fuori uno: magari fra gli attrezzi, perchè dice che lo usa per pulirli.
Di solito sono i suoi calzinacci di spugna, ma l’altro giorno invece ha fatto capolino dall’armadietto dei giochi un vecchissimo calzettino della nostra bambina; uno Walt Disney di quando era poco più che appena nata. E sapete cosa ne aveva fatto?

L’aveva trasformato in una deliziosa MARIONETTA!

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Si, sono bastati due occhietti di plastica, un bottone per il naso e dell’elastico per baffi e sopracciglia.
E devo dire che il risultato funziona: lui e sua figlia si divertono un sacco a giocare con questo strano animaletto…
Copiate pure l’idea e date libero sfogo alla fantasia che magari un giorno condivideremo uno splendido “zoo da piedi“!
Anche le mamme però possono riciclare i vecchi calzini e farne fermacarte, scaldapolsi, lampade e altro come potete vedere qui.

E come se non bastasse, ecco che una volta si è presentato a casa con un altro regalo completamente fatto a mano e davvero originale: un bambolotto fatto coi tappi delle bottiglie di vetro.
Per dovere di cronaca devo spiegare che sua madre ha un negozio di alimentari in cui le persone si fanno stappare le bottiglie e lasciano lì i tappi, che lei raccoglie tutti in una grande scatola di cartone (un’altra ricilatrice…). Sinceramente mi son sempre chiesta che diavolo volesse farci con quelle tonnellate di latta, ma il babbo mi ha dato una splendida risposta!
Non oso immaginare quanto tempo ci abbia messo per forare tutti i tappini uno per uno, passarli nel fil di ferro e dargli la forma di un ometto, ma sinceramente mi sembra proprio che sia venuto bene.
BRAVO BABBO!

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(Se anche voi collezionate tappi di bottiglie, ecco qui altre idee per riciclarli).

Infine, avevamo già parlato qui della super bisnonna che ricicla stoffe vecchie di decenni per dare vita ad originali pezzi da guardaroba, ma oggi vi voglio mostrare un’altra creazione dell’arzilla ottantenne:

mela ci è arrivato direttamente dall’Italia questo grembiulino ritagliato su un pezzo di tela regalato da una cognata che, quando lo vidi la prima volta mi fece rabbrividire: quel colore tossico per gli occhi e quelle meline acide…
“Buttala!” Fu la mia reazione immediata. E invece lei l’ha conservata e un bel giorno, chissà come, le è venuto in mente di cucire un grembiule che, in quanto a rifiniture, non ha proprio niente da invidiare ad un pezzo comprato in negozio.
Ed è anche riuscita a dare un senso alle mele avvelenate, riproducendole in grande sulle tasche.

Niente da dire: ci piace! (Soprattutto la nonna!)

Ritrovare il tempo

 

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Accidenti, son rimasta indietro… e dire che di cose da raccontare in questo fine/inizio anno ce ne sono eccome!
Allora proverò a recuperare il tempo perduto, riassumendo per temi le nostre storie 🙂

TEMA 1: REGALINI FATTI A MANO

Partiamo dalla fine del 2012, quando ci si avvicinava ad un “riepilogo” quasi obbligato; con i buoni propositi per l’anno nuovo, i sogni, i rituali e chi più ne ha, più ne metta!
Una mia tradizione – che forse è un pò mania – è quella di andare a rispulciare tra le vecchie cose dimenticate nei cassetti o negli angoli più bui di armadi e ripostigli. Ci trovo sempre qualcosa di interessante: vecchi ricordi inutili che decido lo stesso di continuare a tenere lì, oppure altri oggetti per cui penso sia davvero venuta l’ora di andarsene.
Quando mi dedico a questa “ripulitura” sul finire dell’anno, sono sempre più predisposta a BUTTARE, perchè sono convinta che le cose vecchie fanno ristagnare l’energia e che, essendo all’inizio di un nuovo ciclo, ci sia invece bisogno di smuoverla e farla circolare, quell’energia.
(Tra l’altro ho scoperto che fra i blog di mamme questa pratica spontanea e vitale viene definita “decluttering” o “space clearing” ed è spiegata con regole precise e quasi matematiche…) 
Comunque, durante le pulizie di questo fine 2012, mi son ritrovata fra le mani 2 cosette fatte da me tanto tempo fa…quando ancora mi portavo dietro una panza danzante e mi preparavo a ricevere con quei piccoli doni il mio angelo in arrivo. Ma soprattutto quando ancora mi prendevo tempo per me e per il “fai da te“!
Naturalmente le ho conservate, soprattutto perchè funzionino da amuleto e mi “restituiscano” un pò di quel tempo e di quella voglia di fare.
E ora ve le mostro:

La foto di apertura è la copertina di quello che doveva essere un album in cui avrei raccolto i pensieri pre-nascita, qualche poesia (di quelle che trovavo per caso su libri, giornali o anche sui muri; che mi colpivano e allora cercavo di appuntare su fogli di fortuna o fazzolettini di carta per poi “passarle a bella”), le foto, i biglietti dei viaggi e tutto quello che avesse avuto per me, in quel momento, un’importanza vitale.
Lo realizzai al “Corso de Manualidades” che si tiene ad Arequipa due volte all’anno, con decine di espositori che mostrano le loro tecniche e le insegnano a curiosi, maniaci delle “manualidades” e donne incinta annoiate, ahaha!
Impiegai quasi 4 ore per mettere insieme tutti i pezzettini dell’angelo, dipingere ed incollare la copertina e, quando giunse l’ora della rilegatura dissi “Speriamo che sia femmina“, perchè l’unico nastro disponibile sul banchetto era rosa.
La mia amica Sarah, un’americana trasferita in Perù con una borsa di studio in un micro museo del Canon del Colca, mi accompagnò durante parte di quella lavorazione, alternando un cono di pop corn ad uno spiedino di fragole ricoperte di cioccolato. Adesso è tornata in Connecticut con suo marito – ndr –

Questo invece è un cosa da appendere alla porta: era di legno ed io decisi i colori e la decorazione, fatta di oggettini in gesso sempre colorati da me. Ormai avevamo già deciso il nome e ce lo misi su, sperando che presto la mia bambina avrebbe avuto anche una stanzetta tutta sua dove appenderlo!
Mio fratello dice che il disegno sembra quello di una bambina delle elementari, ma a me piaceva…

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E comunque, i più bei lavoretti fatti a mano restano sempre quelli di mia zia che, come dico io, sa fare TUTTO e anche quest’anno ci ha sorpresi.
Le decorazioni nella sua casa (dove ci siamo riuniti per Natale) erano tutte fatte a mano e tutte speciali: dall’albero alle candele ai segnaposto sul tavolo. 
E a dare il benvenuto, un alberello particolare, fatto con rami secchi e gomitoli di lana, sul pianerottolo:

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La zia Anna quando è nata Ginevra le aveva ricamato un bel bavaglino, e per queste feste si è presentata con dei nuovi regali davvero speciali:

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Per Natale, una borsetta deliziosa ed una fascia per la testa (che purtroppo temo non porterà mai perchè non sopporta niente, su quella testa piena di ritrose!) fatte all’uncinetto:

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e per Befana una calza in pannolenci con applicazioni che porta con sè tutta la meraviglia della semplicità!

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Poi, come se non bastasse, ho scoperto che anche la mia cugina acquisista svedese è una brava “sferruzzatrice“: ha confezionato due splendidi cappelli di lana di alpaca per le nostre bambine, uguali ma in colori diversi.

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E naturalmente non possiamo tralasciare la mia nonna, che ancora una volta ci ha accolte con degli splendidi maglioni fatti a mano che la faranno da padrone nella sezione “Nell’armadio“, nonostante tutta la “roba di marca”, puah!fatta a mano
 

Ah, quant’è bello FARE!

Natale in arrivo…

Anche se non sembra, il Natale ormai si avvicina…

Purtroppo non penso mi abitueró mai all’idea del “Natale estivo“: in questo deserto in cui la pianta piú diffusa é il cactus ed il sole ci cade a picco sulla testa togliendo il respiro, tutt’intorno impazzano le vetrine con le calcomanie degli abeti di Natale, i negozi vendono gli addobbi giá in offerta 2×1 e i panettoni vanno via come il pane.
E io mi guardo intorno e non realizzo… il Natale per me é fatto di neve, sciarpa e cappello; il camino da cui passa Babbo Natale odora di cenere appena spenta e nei boschi sulle montagne puoi anche scegliere il tuo bell’alberello da portare a casa, se ti va.
Peró c’é poco da fare: la data é fissa e il “modus festeggiandi” ormai é uguale dappertutto. Quindi si appiccica la neve finta alle finestre e si compra l’albero di plastica, anche se in fin dei conti ci si potrebbe invece adattare addobbando una bella palma!

Comunque, quello che di sicuro non mancherá mai nella festa piú attesa dell’anno sono i Regali.
E come ogni anno noi abbiamo deciso di limitarci a pensierini utili e solidali che aiuteranno anche chi non potrebbe permetterselo a comprare i propri, di regali.
Se volete aiutarci, vi presento un pó di idee – artigianali ed economiche – che potete prenotare direttamente attraverso il blog o scrivendomi a: unoceanoperculla@gmail.com 
Io le compreró per voi dalle “mamme di strada” che qui (purtroppo) abbondano e ve le spediró appena arrivo in Italia: quindi sbrigatevi perché avete solo 2 settimane di tempo!

Nel menú principale trovate la pagina “Idee regalo per Natale“, dove vi presento delle cosine per i nostri bambini e delle idee per le mamme natural/esoteriche. Basta scegliere e comunicare il vostro ordine!

Un esempio di quello che vi aspetta?
Sappiamo che tutti adorano i “ditini” di stoffa e allora, invece di usare i soliti ditini Ikea, ecco quelli di lana fatti a mano, con animali tipici come il lama peruviano o, naturalmente, la renna di Babbo Natale!
5 ditini (a scelta) costano 5 euro.

Forza, date un’occhiata e fatemi sapere! 🙂

I “Pantaloni/manica”

 

A volte mi sono chiesta da dove arrivasse la mia creativitá (perché si, superbamente, mi ritengo una persona creativa!)…

La conferma definitiva alla risposta arrivó il giorno in cui mia nonna, maestra esagerata del riciclo (come del resto tutte le nonne), mi mostró un paio di pantaloni che aveva cucito per la nostra piccina.
Erano color carta da zucchero, di puro cachemire.
– E questo, dove l’hai preso? – Chiesi
– Era un vecchio maglione. Gli ho tagliato le maniche e ci ho fatto i pantaloni.-
Mi rispose con una naturalezza quasi spiazzante. Perché é normale, no? Chiunque penserebbe di riciclare un vecchio maglione bucato per farne dei pantaloni

Comunque la cosa mi piacque tanto che le chiesi, se avesse trovato un’altra maglia da buttare, di farne ancora. E naturalmente lei mi ha preso in parola:
nel pacchetto che ci ha fatto arrivare qui in Perú tramite mio suocero, oltre a maglioncini fatti ai ferri e “colori da dita“, ci ha messo dentro un altro paio di pantaloni-maniche color vinaccia.
No dico, non sono fighissimi?!

Secondo me le stanno da Dio! 🙂

E adesso ho imparato come riciclare anche i calzini…non tanto quelli vecchi e bucati ma quelli che un bel giorno, magicamente, perdono il loro compagno dopo una triste gita in lavatrice:

Questa e tante altre idee meravigliose su: www.labioguia.com, fateci un giro!

Decorazioni per il primo compleanno

Quando é giunto il momento del Primo Compleanno, ho deciso -naturalmente! – di preparare da sola le decorazioni.

Ho cominciato a “passeggiare” per la rete cercando idee e mi son presa un accidente nel vedere QUANTA ROBA ci fosse collegata alle parole “decorazione compleanno“, “primo compleanno” ecc.
Alcune cose erano veramente carine, altre veramente eccessive.
Le feste a tema stile “I folli folletti della foresta“, ad esempio, in cui bisogna piantare almeno 4 querce nella sala da pranzo, tutte le portate devono essere verdi ed i bimbi indossare scarpe a punta ed ali colorate, mi parevano un pò troppo… ma è solo questione di gusti, ovvio!

Comunque io ho cercato solo un pò d’ispirazione fra i tanti blog dedicati: ad esempio potete visitare questo (anche se ormai é diventato davvero troppo commerciale…): http://paneamoreecreativita.it/blog/2009/11/decorazioni-per-il-compleanno/
Se volete inviti e dettaglini a tema, questo sito offre FREE downloads: http://paperglitter.blogspot.com/2010/05/free-rainbow-party-kit.html
e anche da questa pagina potete stampare bigliettini, scatoline in cartone ecc. tutto gratis!
http://www.mygrafico.com/freebies/cat_13.html

 Alla fine io mi sono adoperata per cercare un risultato “decente” ed economico e infatti ho speso solo pochi soles in: carta crespa, corrospum (che in italiano si chiama gomma crepla), colla e scotch;  poi ho usato il resto del budget per i bicchieri, la tovaglia e la candelina – tutti in tema “Campanellino” – e per i regali degli invitati da mettere nella piñata.

Ed ecco le nostre semplicissime decorazioni:


Con il corrospum in varie tonalità di rosa ho ritagliato il nome della festeggiata e con un pò di cartacrespa colorata ho fatto una simpatica coccarda!

Stessi materiali per fare gli auguri nelle varie lingue: pochi ritagli di gomma crepla e carta crespa e via!

Sempre con la gomma crepla ho deciso di fare una “coroncina” per la festeggiata, perchè si sentisse davvero “la regina del party”!
Naturalmente ho sbagliato le misure e mi sono ritrovata con una corona enorme… (anche se Psicosciamanicamente è un gran bel regalo che “involontariamente” le ho fatto, eh!)

Poi è giunta l’ora della piñata e mi sono semplicemente ricordata di quando, alle scuole medie, ci insegnarono a lavorare la cartapesta (l’ora di educazione tecnica era spettacolare: creazione della camera oscura, decorazioni a cera sul tessuto, burro fatto in classe…ah!) e cosí mi misi all’opera in cucina.

COME SI LAVORA LA CARTAPESTA:

Prima di tutto si prende un palloncino abbastanza grande, si gonfia e chiude. Poi si prepara una tinozza con acqua e colla vinilica e tante strisce di giornale (ottimo modo per riutilizzare i vecchi quotidiani che mio marito lascia sempre dappertutto).
Si inzuppano le strisce nell’acqua e si comincia a ricoprire il palloncino, avendo cura di mantenere tutta la superficie liscia.
Quanti più strati si fanno, più dura risulterà la base (che in una piñata per bambini non è proprio il caso, ups!). Inoltre, una volta terminata la base, si può decidere qualunque forma da realizzare sempre con la carta impregnata di colla.
Si lascia asciugare almeno un giorno (deve essere bella secca), poi si fa un taglio alla base, si tira via il palloncino (che sarà scoppiato con il taglio) e si toglie una “porzione” per creare l’apertura che useremo per infilarci caramelle e regalini. 
E ora via alla fantasia: la si decora a piacere!
Io ho deciso di continuare con la cartacrespa ed ho creato tanti piccoli fiocchetti da applicarci sopra.

Anche “i piatti” per gli spiedini sono stati “ritoccati” con la carta colorata: ho preso semplicemente delle palle di polistirolo, tagliate in due e ricoperte.

…questi sono gli avanzi del giorno dopo…
E qui trovate il nostro semplice Menú di Compleanno, scaricabile in PDF.

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