A volte mi sono chiesta da dove arrivasse la mia creativitá (perché si, superbamente, mi ritengo una persona creativa!)…

La conferma definitiva alla risposta arrivó il giorno in cui mia nonna, maestra esagerata del riciclo (come del resto tutte le nonne), mi mostró un paio di pantaloni che aveva cucito per la nostra piccina.
Erano color carta da zucchero, di puro cachemire.
– E questo, dove l’hai preso? – Chiesi
– Era un vecchio maglione. Gli ho tagliato le maniche e ci ho fatto i pantaloni.-
Mi rispose con una naturalezza quasi spiazzante. Perché é normale, no? Chiunque penserebbe di riciclare un vecchio maglione bucato per farne dei pantaloni

Comunque la cosa mi piacque tanto che le chiesi, se avesse trovato un’altra maglia da buttare, di farne ancora. E naturalmente lei mi ha preso in parola:
nel pacchetto che ci ha fatto arrivare qui in Perú tramite mio suocero, oltre a maglioncini fatti ai ferri e “colori da dita“, ci ha messo dentro un altro paio di pantaloni-maniche color vinaccia.
No dico, non sono fighissimi?!

Secondo me le stanno da Dio! 🙂

E adesso ho imparato come riciclare anche i calzini…non tanto quelli vecchi e bucati ma quelli che un bel giorno, magicamente, perdono il loro compagno dopo una triste gita in lavatrice:

Questa e tante altre idee meravigliose su: www.labioguia.com, fateci un giro!

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