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figli misti, famiglie alternative ed idee geniali

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Idee per compleanno

Birthday Time

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E’ sempre tempo di compleanni

Di solito, quando ricevo il temuto invito, ho sempre un attimo di panico: sará una delle solite feste megagalattiche, a tema, con pagliaccio e porcherie varie, oppure una festa all’asilo il giorno dopo, per cui devo correre a comprare un regalo dell’ultimo minuto.
Questa settimana peró, che di compleanni ce n’erano due, é stato diverso.
La festa all’asilo, sinceramente, mi ha sollevata perché dato che questo mese l’asilo lo gestisco io con le “vacaciones utiles” (ovvero sia faccio tutto, dalle lezioni, al preparare le merende, al cambiare i pannolini…) ho pensato: “Che bello! Una giornata con meno lavoro! E non devo nemmeno comprare il regalo!”
Non perché non glielo volessi fare, ma perché ormai ho imparato: alla fiera del libro avevo fatto scorta di librini in offerta per ogni etá da conservare proprio per queste occasioni, quindi: no fear!

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Dylan compie 2 anni ed i suoi genitori (peruviana e nord americano) hanno preparato tutto, nel piacevole stile”home made“.
Si, hanno fatto tutto da soli: le orecchiette da topolini per i bimbi, i panini integrali a forma di Mickey Mouse, cosí come l’anguria e l’ananas. Poi c’erano gli immancabili gelatine e cupcakes, anch’essi con le orecchiette da topo, la super torta, la piñata, i pacchetti regalo per gli invitati.

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Dell’animazione si é incaricata la mia collega, Miss Melany (poi ditemi che non siamo in una colonia americana, se le maestre non si chiamano maestre ma “Miss” e ai festeggiati si canta “Jappi Bordai”…)
Comunque, in un paio d’ore passa la festa e passa la paura.

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Anche l’altro compleanno, il primo temuto festeggiamento per Micah, é stato all’insegna del “fai da te“.

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La mia amica Silvia, la mamma, si é occupata di tutta le decorazione in tema “scimmietta”, cose semplici ed estremamente carine (vedi la foto d’entrata).

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Il pagliaccio é stato sostituto da una bravissima dalina (altro nome per la “pagliaccia”) che ha fatto giochi finamente divertenti con musica davvero adatta ai bambini (non i soliti reggaeton) e regalini per i vincitori degni di tale nome, non le cineserie da 20 centesimi di sempre…

dalinaCoco, il pappagallo, si é salvato, mentre alla povera Luna é toccato il vestito a festa

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Insomma, alla fine anche questa é andata.

E tra poco mi toccherá comiciare a pensare al nostro prossimo 4to compleanno, perché il tempo vola e anche io faccio sempre tutto a mano!!

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Compleanno anni ’70

rolling stones
Candela Rolling fatta a mano da me medesima!

E chi l’ha detto che le feste sono solo per i bambini?

Nessuno. E infatti quest’anno anch’io, per festeggiare i miei 37 anni, ho deciso di organizzare una festa, ma non solo: ho scelto una festa a tema!
Party 70’s style“, dicevo a tutti gli invitati. “Non dimenticate i vostri travestimenti, mi raccomando!”
Poi, conoscendo i peruviani, dicevo fra me e me: “Sicuro nessuno mi prenderà sul serio… E allora ci penso io!”
Così, mentre girellavo nel mercatino dell’usato alla ricerca del giusto look per tutta la famiglia, comprai anche una sacchettata di occhiali di plastica (di quelli grandi e colorati stile Settanta) ed un paio di parrucche afro; qualche nastrino da mettere sulla fronte delle fanciulle e via, qualcuno almeno lo avrei sistemato!

look seventies
Per lui: Camicia fiorita patchwork, costo 2 soles                   Per lei: Maglietta acid yellow, costo 10 soles

 

salopette 70s
Per la peque: Salopette VERY 70s, fatta a mano dalla bisnonna con tessuto originale KOOKAI conservato dagli anni ’90!! (Qualcuno ricorderà certo i miei pantaloni…)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta del locale era praticamente obbligata: il mio “bar di fiducia” sulla terrazza di calle Ampatacocha in cui, per l’occasione, sarebbero scomparsi i succhi bio per lasciare spazio alla birra artigianale fatta da amici. Ma io non volevo solo chiacchiere da salotto… avevo un disperato bisogno di musica e di ballo, quindi presi in affitto anche la stanza adiacente del centro Ecosalud (dove si svolgono i corsi di Yoga e Qi Gong) e la trasformai in una disco: un paio di palle strobo che facevano luce al ritmo della musica; girasoli di plastica appesi al soffitto; tende indiane sulle pareti e poi naturalmente il pc attaccato alle casse ed un proiettore con i classici film dell’epoca. O almeno quelli che siamo riusciti a trovare, perchè al mercato nero dei film ci dissero:
“Ooh, ma questi son proprio vecchi…Belli eh, ma vecchi!”
Che certo, detto ad una che ha studiato cine muto lascia perplessa, ma se pensiamo che qui arrivano solo le ultime americanate… ci sta tutto.

La festa sarebbe iniziata verso le 6 (quindi le 7 minimo) con un falò in terrazza e la possibilità che i bambini scorrazzassero liberi fino a crollare, a quel punto li avremmo messi a letto e: via alle danze all night long!

falò
Il salto de la hoguera

Nella sala al chiuso avevo messo un piccolo tavolino con dei panini, qualche stuzzichino, patatine, biscotti e tutto il bere per grandi e piccini, con la regola che “ognuno si serve da solo“. Inutile: i soli che mi “credettero” furono i bambini, che andavano felici a mettere le mani sul tavolo, e l’unico italiano presente che si impossessò di un vassoio intero, una bottiglia di vodka e li piantò in mezzo al tavolo dove si era accomodato con i miei ex colleghi.
Anche aprire le danze fu cosa dura: nonostante la musica continuasse ad andare e le persone avessero voglia di ballare, nessuno osava pestare la pista se non c’ero io. Il mio amico Benjy continuava a dirmi di andare a prendere qualche ballerino, io arrivavo con qualcuno sotto braccio e tutti entravano nella sala, ma appena mi allontanavo per salutare un nuovo arrivato o perchè mia figlia mi chiamava, ecco che tutti si rimettevano a sedere fino a nuovo ordine.
Ah, inutile dire che le persone vestite a tema erano 6 sui circa 30 presenti…

festa 70th
70’s ladies
bimbi in maschera
I pezzi meglio della festa!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io comunque mi sono divertita parecchio e mi sono scatenata con la musica scelta appositamente in una notte di atroci dubbi tipo: “Posso barare ed inserire anche un pezzo di Janis Joplin, dai suoi album postumi?!” Ma in fondo perchè? Se tanto poi mio marito confonde i cd e all’improvviso comincia a suonare pura elettronica anni ’80…
Comunque la più soddisfatta della serata fu senz’altro Renata, la mia amica lituana che (dopo aver ballato a richiesta la sua “Hands up”, sempre senza mollare sua figlia), disse al marito:
“Finalmente mi divertirò: una festa all’europea, dove ognuno fa quel che gli pare!” 

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La cangura Renatiti
gigi
Jiji Stravolto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando ormai eravamo rimasti in meno di una decina, ci sedemmo sulle poltroncine in terrazza e continuammo a ridere di cazzate generali fino alle 3.30 quando qualcuno, probabilmente troppo ubriaco per rendersi conto della realtà, propose di andare in discoteca. Rifiuti e tentativi di riportarli in sè furono inutili: ci presentammo alle 4 di mattina a bussare a qualunque locale del centro che potesse farci entrare senza pagare l’ingresso. Al quinto tentativo ci ritrovammo in una discoteca da ragazzini in cui suonavano quell’agghiacciante reggaeton che a loro piace tanto, quasi alla chiusura. Un paio di danze e finalmente potemmo tornare verso casa, non prima però di aver “domato i tori”, importante statua piantata al centro di una delle avenidas principali della città.

los toritos de yanahuara
Los toritos de Yanahuara

Alla fine, siamo andati a letto all’alba. Erano anni che non vivevo la notte da ventenne ed ero emozionata, proprio come una bambina. Ma naturalmente mio marito tentò di smontare tutto il mio entusiasmo con l’ultima battuta prima di chiudere gli occhi: “Adesso ci vorrà una settimana, per riprenderci”.

Beh, io non solo mi son ripresa, ma voglio anche riprendermi questi momenti

Picnic di Compleanno

piscina gonfiabile
E anche quest’anno è giunta l’ora del compleanno

Saprete già che la questione è per me angosciante, viste le regole non scritte ma obbligatorie dei “compleanni in stile peruviano” e mi chiedevo: che faccio? sono pronta a sostenere un’altra battaglia in difesa della merenda sana contro la legge  del: festa=porcherie?
Allora ho esaminato i punti chiave:
1. Cercare uno spazio neutrale in cui potrò invitare solo chi voglio
2. Invitare persone che la pensano come me
E così ho trovato finalmente la soluzione perfetta!

spazio bimbi

Un gruppo di amici stava per aprire un “Bio Snack” con uno spazio giochi per bambini tutto fatto in legno, a mano, in una terrazza arredata con materiale di riciclaggio (le poltrone sono fatte con dei pallets ed i tavolini con delle vecchie porte semidistrutte): il luogo perfetto che abbiamo potuto affittare prima dell’apertura ufficiale.

viva green bar

Naturalmente i gestori sono stati invitati, con rispettiva prole, insieme agli amici di sempre ed i cuginetti e così eravamo certi che la maggioranza avrebbe apprezzato i cibi semplici e naturali.
Il tema? Picnic, ovviamente!

mobili riciclati
E allora ci siamo messi all’opera.
Prima di tutto ho preparato le fatidiche “sorprese per gli invitati“:
sacchetti  per il pane di carta riempiti con gli immancabili coni di popcorn, un muffin, un pacchettino di biscotti, un lecca lecca ed una valigetta di acquerelli che avevo comprato per l’occasione in Italia.

sorprese bimbi

Per i più piccolissimi ho sostituito i colori con dei libriccini educativi, una macchinina (sempre Made in Italy) per gli amichetti speciali e la regina della festa ha avuto invece una macchina fotografica delle principesse.

regalini

Un fiocco di stoffa, un adesivo con il nome stampato (in casa) e il gioco è fatto.

sacchettini regalo

Poi veniva il menù:
panini e pizzette fatti nel forno di babbo e farciti da mamma con ingredienti vegetariani;
crocchette di patate fatte in forno;
biscotti (integrali e non) sempre fatti da babbo e decorati a mano con amore, con cioccolato colorato, da me… che non sono poi così estremista!

biscotti decorati con cioccolato

Invece delle bibite gassate abbiamo preparato succo di maracuya e chicha morada;
tanti popcorn, patatine cotte in forno e… la torta:
Bavarese di mango fatta da babbo, semplice(mente) deliziosa e decorata solo con una tanto amata/odiata Peppa Pig di zucchero fatta nella pasticceria di un amico: Filippo&Giancarlo.
C’era anche un enorme cocomero da fare a spicchi ma alla fine c’era così tanto da mangiare che è rimasto li abbandonato, il povero cocomero.
Barattoli di latta con fiocchi rossi e rametti secchi erano la nostra semplice decorazione, ma la tavola ci piaceva!

tavola
Panini e pizzette sono volati, le crocchette sono state un successo e naturalmente i biscottoni colorati hanno portato la stessa allegria delle caramelle.
Insomma: finalmente una festa a mio gusto!

biscotti e muffins

Inoltre il posto era già così pieno di giochi (la casa delle bambole di legno, le biciclette, la piscina gonfiabile, la buca di sabbia, i palloncini da scultura…) che non c’è stato bisogno nè del pagliaccio nè dei classici “giochi obbligati” tipo la sedia o il ballo del chiuchiua. I bambini si sono divertiti per conto loro mentre i genitori se ne stavano tranquilli a chiacchierare.

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Quest’anno però ho deciso di comprare una PIÑATA già pronta, ma una di quelle semplici (una Minnie di cartone) e non quegli enormi pupazzi di gommapiuma che poi non sai mai che fartene… e anche con quella ci siamo divertiti.
Tutti tranne la festeggiata, in realtà, che per il suo spirito di contraddizione non ha voluto partecipare e alla fine non ha nemmeno voluto spegnere la candelina…
Per fortuna che avevamo una seconda torta, uguale ma più piccola, in serbo per la terza nonna (lo dicevo che siamo una famiglia strana…), che sarebbe arrivata il giorno seguente.

torta compleanno

E così abbiamo soffiato in privato ed abbiamo avuto una doppia festa!

 

Feste di compleanno a tema

Si sarà concluso il “periodo compleanni”?!

Ultimamente ce ne sono toccati di tutti i tipi.
Quello all’asilo, il meno “impegnativo”, per cui ci siamo dovuti limitare a comprare un regalino per il festeggiato da mettere nello zainetto (oltre naturalmente a nascondere tutti i dolci riportati a casa per dosarli in maniera giusta!) è stato quello a tema Thomas the train.

thomas the train

Poi c’è stato il primo anno del nostro amico William che, a differenza dello sfarzoso primo compleanno di suo fratello, è stata una tranquilla festa in casa, con la zia travestita da pagliaccio, con tema Baby Disney.

baby disney

E alla fine c’è stata invece la grande festa delle principesse, organizzata da una collega di lavoro e celebrata nel Castello Disney del Club Internacional, a cui è proibito l’accesso senza l’invito ufficiale.

invito di compleanno

Qui non era sufficiente il “pensierino da zainetto” (per cui comunque ricorriamo sempre al negozio di Clelia per essere sicuri di comprare oggetti di qualità, originali e super economici!), e allora che si fa?
Ancora una volta abbiamo bisogno degli amici: chiamiamo Erika, una pittrice che realizza anche graziosi oggettini per le camerette, e vediamo cos’ha da proporci.
Le casette portagioie sono bellissime ma troppo care… le borse dipinte a mano non sono adatte per una piccola di 3 anni, ma questa graziosa bambolina in tessuto fatta a mano mi sembra proprio perfetta: la prendo!

bambola fatta a mano
E dato che la mia piccina mi ha accompagnato, che si porti via qualcosa anche lei: ha scelto un piccolo cofanetto per i suoi elastici e mollettine, decorato a mano con carta arrotolata… contenta lei!

E finalmente arriva l’ora della grande festa: tutte le decorazioni sono naturalmente a tema, e devo dire che stavolta mi piace davvero!

decorazioni di compleanno
lo stile è sobrio (a parte l’enorme foto della festeggiata che campeggia sul pannello dello sfondo); gli oggetti che adornano il tavolo sono davvero carini e originali,

decorazioni di compleanno

e poi hanno scelto il viola anzichè il solito rosa chicco che pare un obbligo quando si tratta di femminuccia

decorazioni di compleanno

La torta, naturalmente, è il pezzo forte in cui si può esagerare (penseremo tutti) e invece, secondo me, il pezzo forte stavolta sono stati i regali nelle borsine consegnate a tutti i bambini.

torta delle principesse
Tutti i dolcetti e “chucherie” varie erano incartate e decorate con i logos della festa

decorazioni di compleanno

(la gelatina di uva è stata un regalo molto apprezzato da babbo!!)

gelatina e marshmallows

anche i muffins che avevamo preparato nella nostra pasticceria sono stati decorati in lilla e con l’immagine della principessa Sofia,

muffin decorati

la stessa che campeggia sulla scatola della torta.

scatola per torte

Ma come se tutte le caramelle raccolte dalla piñata e i palloncini a forma d’animale non fossero abbastanza, ecco che arrivano anche altri regali!

piñata
Prima di tutto un portafoto di legno da decorare, con cui venivano anche colori e pennello per completare l’opera (che noi abbiamo portato immediatamente a termine!)

portafoto da decorare

E poi un portatutto, sempre di legno, su cui avevano fatto stampare la foto della reginetta della festa; foto scelta accuratamente dopo una sessione di scatti uno più bello dell’altro.

portatutto in legno

Insomma, è stata proprio una bella festa, non soltanto per i piccini ma anche per i grandi, dato che dopo ci siamo spostati a casa degli organizzatori e abbiamo finito la serata in allegria fra colleghi, mentre i piccoli si divertivano a giocare con tutti i regali appena scartati.

E c’era proprio di tutto: bambole, passeggini e lettini formato mignon, serviti da tavola, vestiti e chi più ne ha…

Compleanno da gatta

torta blog

Inevitabilmente il secondo compleanno portava con sé piú complicazioni del primo…

Dato che le critiche ancora erano le stesse dopo 1 anno… vediamo di venire incontro ai peruviani ma senza rinunciare ai miei desideri.
Cominciamo dagli INVITI: a voce, rigorosamente.
Prima di tutto i cuginetti (di vario grado), poi qualche amico stretto e anche un paio di amici di mamma che avrebbero aiutato nell’animazione della festa.
Andrea (o Andreas, come si fa chiamare qui) é un volontario della scuola che ha accettato con gioia di aiutarmi nella semplice DECORAZIONE: ha gonfiato e attaccato i palloncini, ha fatto “coroncine” con quelli lunghi da scultura, ha sparato bolle di sapone per una buona mezz’ora e ha anche dipinto i volti dei bambini trasformandoli in gattini.
Si, perché il “tema” della festa era IL GATTO.
Ginevra ama tantissimo i gatti e allora ecco che ci é sembrata la soluzione migliore.

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Quindi anche i SACCHETTINI in cui i bimbi avrebbero ricevuto le loro sorprese sono  stati realizzati “a tema”: innanzitutto ho deciso che non avrei voluto assolutamente comprato quelle inutili buste di cartone colorato che poi vengono buttate nella spazzatura 5 minuti dopo. Cosí ho comprato della stoffa e ho preso dei modelli per fare dei “sacchettini riciclabili“: borsine per le bimbe e zainetti per i bimbi, in cui potranno mettere la bianchieria per le gite scolastiche, la merenda o semplicemente i giochi preferiti. Sono andata alla scuola De la Vida y de la Paz e ho proposto alle mamme del “Taller di cucito” di prepararle per me, cosí avrebbero avuto anche un lavoretto extra. Poi ho comprato i colori da stoffa e le ho decorate a mano, una per una.

sacchettini fatti a mano

Anche la PIÑATA (la nostra pentolaccia) era naturalmente, ancora una volta, fatta a mano.
“Questo significa esseri tirchi!” Mi ha detto uno zio ridendo.
“No, questo significa che non mi piacciono gli sprechi:” Ho risposto semplicemente.
E infatti quest’anno era particolarmente riciclata: ho preso una vecchia scatola di cartone che avevamo in casa, ho tagliato un lato per avere una parte sufficientemente debole da potersi rompere a colpi di bastone, e poi l’ho ricoperta con del cartoncino colorato. Su un lato ho disegnato lo stesso gattino dei sacchetti, mentre sugli altri ho attaccato le decorazioni che erano rimaste dall’anno scorso e che citavano il nome. Qualche ritaglio di carta crespa e qualche stella filante e il gioco era fatto. Ma poi la mia piccina ha voluto dare il suo apporto e ha cominciato a scarabocchiare e decorare lasua piñata da sola! Bello!
Alla fine l’ho riempita con stelle filanti, palloncini, caramelle e qualche giocattolino.

piñata

Poi sono passata alla preparazione del TAVOLO: tovaglia e bicchieri di Trilly (anche quelli riciclati dall’anno scorso), come i vassoi, su cui ho messo i fiori di marmellata, i cucchiai di cioccolato, i tamales (scarica I tamales) e una montagna di popcorn e patatine. I lecca lecca invece li ho aggiunti solo al momento dei giochi, come premi, mentre i biscotti al cioccolato…sono rimasti in pasticceria, perchè babbo si è scordato di portarli! Bah! 
Da bere c’erano succhi di Maracuyà e di Ananas rigorosamente fatti in casa. E la Fanta per il dolce.

cucchiai di cioccolato

IL DOLCE: anche quello era fatto in casa e decorato con un meraviglioso gattone di riso soffiato e miele di frutta che qualcuno ha definito “il telegatto”, mentre la copertura con massa elastica era stata “calpestata” da un gattino che aveva lasciato le sue impronte!
La torta era di cioccolato, con scaglie di cocco e gocce di cioccolato, ripiena di crema al mango. A parte essere buonissima, a noi sembrava anche bella, ma i bambini sono rimasti un pò perplessi e chiedevano che animale fosse… sarà stato un successo lo stesso? Ahahah!

torta gatto

Appena arrivati, ad ogni bambino ho messo un piccolo campanello al collo (come tanti gattini) che mia nipote non si è ancora tolta, nemmeno per fare la doccia! Dice che è il suo portafortuna.
Hanno giocato un pò con le bolle di sapone, hanno fatto il girotondo, si sono divertiti con l’altalena e i giochi della scuola in cui abbiamo festeggiato e poi sono passati ai giochi “seri”: il ballo della sedia, il limbo, le belle statuine.
Poi tutto è continuato secondo la tradizione: la piñata (da cui è uscita una cascata di foglietti colorati, proprio come nel suo video favorito “Ho Hey“), la canzone di compleanno, il taglio della torta, l’apertura dei regali.
Naturalmente il dolce ce lo siamo mangiati tutti insieme allora, perchè non mancasse nei loro sacchettini, ci  ho messo un muffin insieme ai lapis, le penne e gli appuntalapis con gli animaletti di legno.

appuntalapis in legno

Anche IL VESTITO per l’occasione era un pezzo vintage: mia nonna l’aveva cucito per la sua nipotina con una meravigliosa stoffa lilla riciclata da un vecchio vestito di mia mamma (!) impreziosito con due foulard di Cristian Lacroix come fiocchi laterali.
Questo si che è un regalo! Grazie nonnina!

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E’ stata proprio una bella festa e alla fine la mia bambina era davvero distrutta!

Il Compleanno di Biancaneve

Un pó di tempo fa si parlava di feste a tema

Oggi siamo andati al compleanno di un’amichetta per festeggiare i suoi 3 anni.
Che la festa sarebbe stata a tema non avevamo dubbi, quale fosse il tema inoltre si poteva intuire giá dall’invito: sul biglietto campeggiava Biancaneve, che dava l’appuntamento per le 9.30 di mattina nell’esclusivo Club Internacional  -all’interno del castello- diceva. 

Come per un grande evento i preparativi sono cominciati presto: appena svegli bagnetto, colazione e poi la scelta degli abiti. Come avrete intuito da queste pagine, non siamo proprio una famiglia “fashion“… ma per certe occasioni bisogna adeguarsi!
Gli amici che ci avevano invitato sono di quelli “sempre alla moda anche se sembro ridicola come un papero in babydoll” e sicuramente anche gli altri invitati non sarebbero stati da meno, soprattutto vedendo la scelta del luogo. L’unica speranza stava nel fatto che la festa si svolgesse di mattina.
Comunque, alla fine ci siamo vestiti e siamo arrivati, naturalmente, con un clamoroso ritardo.

Miliardi di palloncini addobbavano l’entrata del castello, in cui abbondavano le decorazioni: statue e miniature della principessa, la strega, tutti e 7 i nani, le casette e gli animali del bosco.
La cosa che peró lasciava perplessi era la presenza di ben 2 Biancaneve in carne e ossa! Una era ovviamente la festeggiata, l’altra l’animatrice che, per l’occasione, sostituiva il classico pagliaccio.
I bambini stavano ammucchiati al centro della stanza mentre i genitori erano tutti educamente seduti lungo la parete circolare.

I camerieri servivano bevande gassate alternate a cocktail alcolici; spiedini di wurstell alternati a brochetas di carne e cosí via, per allietare grandi e piccini.
Biancaneve grande dirigeva i giochi e dava premi ai vincitori, mentre Biancaneve piccola correva qua e lá per la grande sala, ma soprattutto fuori, tra le altelene e gli scivoli del giardino!
Prima son riusciti a riportarla dentro quando ha dovuto rompere la piñata, e si é presentata con un nuovo abito, ovviamente sempre in stile assolutamente principesco.
Poi, di nuovo, é arrivata trionfante per il momento della torta (ovviamente ricoperta e decorata con pasta di zucchero colorata)

La famiglia si é sistemata dietro al tavolo, di fronte a tutti gli amici riuniti dall’altra parte; si é cantato “Tanti Auguri” (per fortuna solamente in spagnolo, che davvero non capisco questa mania peruviana di dover cantare in inglese e per di piú sentire robe del tipo “Kappi birdai tu iu”…) e poi son state accese le candele: 3 razzi che sparavano luci di colore che la poverina ha sputato entrambi i polmoni per riuscire a spegnerle!
Un morso della festeggiata sulla torta e poi via, l’hanno fatta sparire immediatamente.
Allora tutti i bambini si son messi in fila per ricevere i loro regali: una valigetta di cartone -ovviamente delle principesse– piena di dolci e con un giochino anch’esso a tema: una carrozza a molla (onestamente mi pareva quella di Cenerentola ma vabbé), con il cavallo che corre all’impazzata ed il cocchio che si illumina e sputa palline.
A mia figlia é piaciuta, ma mai quanto la mela caramellata che le avevano regalato prima e che si é immediatamente spalmata sul vestitino nuovo! 

Mentre tutti si preparavano a lasciare il castello, infine, é arrivata la torta, in una scatolina di cartone con l’adesivo di Biancaneve ed una bottiglietta di Inca Kola anche questa personalizzata con adesivi.
La festa vera e propria é finita, ma la “festositá”  dei bambini no: nessuno voleva andare a casa e allora ci siamo ritrovati tutti a giocare in giardino.
Era bellissimo vedere babbi incravattati che si arrampicavano sugli scivoli e mamme coi tacchi a spillo che rimanevano piantati nell’erba giocando sul “sube y baja“.

É stato proprio un bel sabato di vacanza! (E non sapete quanto ci voleva…)

Cupcake e Pasta di Zucchero

L’usanza, da queste parti, é che durante i compleanni la torta si taglia e poi si mette in apposite scatoline di cartoline, cosicché i partecipanti possano portarla a casa.
Io invece ho deciso che al compleanno di mia figlia, la torta ce la saremmo mangiata tutti insieme (!) quindi dovevo pensare a qualcosa da mandare a casa con gli invitati e…dato che era una festa per bambini, cosa meglio di un cupcake colorato?!

Allora ho preso dei normali muffins – quelli deliziosi della nostra pasticceria – e li ho decorati con la pasta di zucchero!
Era la prima volta che mi cimentavo con questa cosina appiccicosa, ma alla fine il risultato non é stato poi tanto male…

C’erano i GELATI:

I CUORICINI romantici:

E tanti bei FIORELLINI colorati:

Per fare i fiori naturalmente mi sono aiutata con degli stampini da biscotti e poi, per dargli tridimensionalitá, li ho appoggiati sui cartoni per le uova, lasciandoli seccare in “posizione plastica”.
Se volete accellerare la fase di indurimento delle decorazioni (si lasciano a seccare almeno una notte) potete metterle in frigorifero. E se volete dargli “brillantezza” potete spennellarle con un pó di glicerina, come ho fatto io.

Per la ricetta della Pasta di Zucchero cliccate qui e…
BUON DIVERTIMENTO!

Decorazioni per il primo compleanno

Quando é giunto il momento del Primo Compleanno, ho deciso -naturalmente! – di preparare da sola le decorazioni.

Ho cominciato a “passeggiare” per la rete cercando idee e mi son presa un accidente nel vedere QUANTA ROBA ci fosse collegata alle parole “decorazione compleanno“, “primo compleanno” ecc.
Alcune cose erano veramente carine, altre veramente eccessive.
Le feste a tema stile “I folli folletti della foresta“, ad esempio, in cui bisogna piantare almeno 4 querce nella sala da pranzo, tutte le portate devono essere verdi ed i bimbi indossare scarpe a punta ed ali colorate, mi parevano un pò troppo… ma è solo questione di gusti, ovvio!

Comunque io ho cercato solo un pò d’ispirazione fra i tanti blog dedicati: ad esempio potete visitare questo (anche se ormai é diventato davvero troppo commerciale…): http://paneamoreecreativita.it/blog/2009/11/decorazioni-per-il-compleanno/
Se volete inviti e dettaglini a tema, questo sito offre FREE downloads: http://paperglitter.blogspot.com/2010/05/free-rainbow-party-kit.html
e anche da questa pagina potete stampare bigliettini, scatoline in cartone ecc. tutto gratis!
http://www.mygrafico.com/freebies/cat_13.html

 Alla fine io mi sono adoperata per cercare un risultato “decente” ed economico e infatti ho speso solo pochi soles in: carta crespa, corrospum (che in italiano si chiama gomma crepla), colla e scotch;  poi ho usato il resto del budget per i bicchieri, la tovaglia e la candelina – tutti in tema “Campanellino” – e per i regali degli invitati da mettere nella piñata.

Ed ecco le nostre semplicissime decorazioni:


Con il corrospum in varie tonalità di rosa ho ritagliato il nome della festeggiata e con un pò di cartacrespa colorata ho fatto una simpatica coccarda!

Stessi materiali per fare gli auguri nelle varie lingue: pochi ritagli di gomma crepla e carta crespa e via!

Sempre con la gomma crepla ho deciso di fare una “coroncina” per la festeggiata, perchè si sentisse davvero “la regina del party”!
Naturalmente ho sbagliato le misure e mi sono ritrovata con una corona enorme… (anche se Psicosciamanicamente è un gran bel regalo che “involontariamente” le ho fatto, eh!)

Poi è giunta l’ora della piñata e mi sono semplicemente ricordata di quando, alle scuole medie, ci insegnarono a lavorare la cartapesta (l’ora di educazione tecnica era spettacolare: creazione della camera oscura, decorazioni a cera sul tessuto, burro fatto in classe…ah!) e cosí mi misi all’opera in cucina.

COME SI LAVORA LA CARTAPESTA:

Prima di tutto si prende un palloncino abbastanza grande, si gonfia e chiude. Poi si prepara una tinozza con acqua e colla vinilica e tante strisce di giornale (ottimo modo per riutilizzare i vecchi quotidiani che mio marito lascia sempre dappertutto).
Si inzuppano le strisce nell’acqua e si comincia a ricoprire il palloncino, avendo cura di mantenere tutta la superficie liscia.
Quanti più strati si fanno, più dura risulterà la base (che in una piñata per bambini non è proprio il caso, ups!). Inoltre, una volta terminata la base, si può decidere qualunque forma da realizzare sempre con la carta impregnata di colla.
Si lascia asciugare almeno un giorno (deve essere bella secca), poi si fa un taglio alla base, si tira via il palloncino (che sarà scoppiato con il taglio) e si toglie una “porzione” per creare l’apertura che useremo per infilarci caramelle e regalini. 
E ora via alla fantasia: la si decora a piacere!
Io ho deciso di continuare con la cartacrespa ed ho creato tanti piccoli fiocchetti da applicarci sopra.

Anche “i piatti” per gli spiedini sono stati “ritoccati” con la carta colorata: ho preso semplicemente delle palle di polistirolo, tagliate in due e ricoperte.

…questi sono gli avanzi del giorno dopo…
E qui trovate il nostro semplice Menú di Compleanno, scaricabile in PDF.

Il primo compleanno

E naturalmente il fatidico compleanno arrivò TROPPO presto!

Il giorno prima avevo attaccato qualche semplice addobbo, finito di rivestire la piñata con fiocchi di carta crespa e comprato piatti, bicchieri e posate di plastica. Avevo anche esagerato con una (orribile, ma lo scoprii troppo tardi) tovaglia di “campanellino“, in tema con la candelina.
Quindi ci muovemmo verso la pasticceria, per aprofittare dei forni e preparare le torte salate durante il lavoro. Ma… che terribile sorpresa! La signora che ci aiuta ad impacchettare non era venuta e così ci trovavamo sommersi di fette biscottate, pan carrè e dolcetti vari.
Per farla breve, finimmo il lavoro alle 4 di mattina e 4 ore dopo la festeggiata era già in piena forma! 

Non riuscimmo ad arrivare a casa prima delle 11; i fornelli entrarono subito in piena attività, la frutta era sbucciata e spezzettata, le palle di polistirolo rivestite per inserirvi gli spiedini e…si erano già fatte le 5.
Il babbo era alle prese con la supertorta quando arrivarono i primi invitati che, naturalmente, furono messi subito a riempire i panini!
Mentre io e la regina della festa ci vestivamo, la gente continuava ad arrivare carica di bambini… per fortuna uno zio prese in mano la situazione e cominciò ad animare la festa con balli e giochi, quando già un tamburo era andato distrutto (e nascosto con cura nella cameretta degli ospiti…) e la piscina di palline mezza smontata.

Alla fine, comunque, andò (quasi) tutto bene: i bambini si divertirono nonostante desiderassero moolti più dolci (io avevo optato per patatine, popcornbiscottini) ed ebbero i loro regalini (qui si usa dare regali a tutti gli invitati); la piñata non si riuscì a rompere col bastone e allora gli rovesciammo direttamente in testa tutte le caramelle, i lecca-lecca ed i coriandoli; la candelina fu spenta con un “soffio a 3”; la principessa fu inondata di bei regali (a parte il classico “riciclato” che mi fece troppo morire dal ridere…) e rimase sveglia e attiva fino alla fine, quando anche i grandi stavano ormai russando sul divano!

Insomma, una bella fatica ma…ne valeva la pena!!
AUGURI GINEVRA!

– Più avanti dettagli e tips per decorazioni e varie 🙂 –

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