torta blog

Inevitabilmente il secondo compleanno portava con sé piú complicazioni del primo…

Dato che le critiche ancora erano le stesse dopo 1 anno… vediamo di venire incontro ai peruviani ma senza rinunciare ai miei desideri.
Cominciamo dagli INVITI: a voce, rigorosamente.
Prima di tutto i cuginetti (di vario grado), poi qualche amico stretto e anche un paio di amici di mamma che avrebbero aiutato nell’animazione della festa.
Andrea (o Andreas, come si fa chiamare qui) é un volontario della scuola che ha accettato con gioia di aiutarmi nella semplice DECORAZIONE: ha gonfiato e attaccato i palloncini, ha fatto “coroncine” con quelli lunghi da scultura, ha sparato bolle di sapone per una buona mezz’ora e ha anche dipinto i volti dei bambini trasformandoli in gattini.
Si, perché il “tema” della festa era IL GATTO.
Ginevra ama tantissimo i gatti e allora ecco che ci é sembrata la soluzione migliore.

DSC02008

Quindi anche i SACCHETTINI in cui i bimbi avrebbero ricevuto le loro sorprese sono  stati realizzati “a tema”: innanzitutto ho deciso che non avrei voluto assolutamente comprato quelle inutili buste di cartone colorato che poi vengono buttate nella spazzatura 5 minuti dopo. Cosí ho comprato della stoffa e ho preso dei modelli per fare dei “sacchettini riciclabili“: borsine per le bimbe e zainetti per i bimbi, in cui potranno mettere la bianchieria per le gite scolastiche, la merenda o semplicemente i giochi preferiti. Sono andata alla scuola De la Vida y de la Paz e ho proposto alle mamme del “Taller di cucito” di prepararle per me, cosí avrebbero avuto anche un lavoretto extra. Poi ho comprato i colori da stoffa e le ho decorate a mano, una per una.

sacchettini fatti a mano

Anche la PIÑATA (la nostra pentolaccia) era naturalmente, ancora una volta, fatta a mano.
“Questo significa esseri tirchi!” Mi ha detto uno zio ridendo.
“No, questo significa che non mi piacciono gli sprechi:” Ho risposto semplicemente.
E infatti quest’anno era particolarmente riciclata: ho preso una vecchia scatola di cartone che avevamo in casa, ho tagliato un lato per avere una parte sufficientemente debole da potersi rompere a colpi di bastone, e poi l’ho ricoperta con del cartoncino colorato. Su un lato ho disegnato lo stesso gattino dei sacchetti, mentre sugli altri ho attaccato le decorazioni che erano rimaste dall’anno scorso e che citavano il nome. Qualche ritaglio di carta crespa e qualche stella filante e il gioco era fatto. Ma poi la mia piccina ha voluto dare il suo apporto e ha cominciato a scarabocchiare e decorare lasua piñata da sola! Bello!
Alla fine l’ho riempita con stelle filanti, palloncini, caramelle e qualche giocattolino.

piñata

Poi sono passata alla preparazione del TAVOLO: tovaglia e bicchieri di Trilly (anche quelli riciclati dall’anno scorso), come i vassoi, su cui ho messo i fiori di marmellata, i cucchiai di cioccolato, i tamales (scarica I tamales) e una montagna di popcorn e patatine. I lecca lecca invece li ho aggiunti solo al momento dei giochi, come premi, mentre i biscotti al cioccolato…sono rimasti in pasticceria, perchè babbo si è scordato di portarli! Bah! 
Da bere c’erano succhi di Maracuyà e di Ananas rigorosamente fatti in casa. E la Fanta per il dolce.

cucchiai di cioccolato

IL DOLCE: anche quello era fatto in casa e decorato con un meraviglioso gattone di riso soffiato e miele di frutta che qualcuno ha definito “il telegatto”, mentre la copertura con massa elastica era stata “calpestata” da un gattino che aveva lasciato le sue impronte!
La torta era di cioccolato, con scaglie di cocco e gocce di cioccolato, ripiena di crema al mango. A parte essere buonissima, a noi sembrava anche bella, ma i bambini sono rimasti un pò perplessi e chiedevano che animale fosse… sarà stato un successo lo stesso? Ahahah!

torta gatto

Appena arrivati, ad ogni bambino ho messo un piccolo campanello al collo (come tanti gattini) che mia nipote non si è ancora tolta, nemmeno per fare la doccia! Dice che è il suo portafortuna.
Hanno giocato un pò con le bolle di sapone, hanno fatto il girotondo, si sono divertiti con l’altalena e i giochi della scuola in cui abbiamo festeggiato e poi sono passati ai giochi “seri”: il ballo della sedia, il limbo, le belle statuine.
Poi tutto è continuato secondo la tradizione: la piñata (da cui è uscita una cascata di foglietti colorati, proprio come nel suo video favorito “Ho Hey“), la canzone di compleanno, il taglio della torta, l’apertura dei regali.
Naturalmente il dolce ce lo siamo mangiati tutti insieme allora, perchè non mancasse nei loro sacchettini, ci  ho messo un muffin insieme ai lapis, le penne e gli appuntalapis con gli animaletti di legno.

appuntalapis in legno

Anche IL VESTITO per l’occasione era un pezzo vintage: mia nonna l’aveva cucito per la sua nipotina con una meravigliosa stoffa lilla riciclata da un vecchio vestito di mia mamma (!) impreziosito con due foulard di Cristian Lacroix come fiocchi laterali.
Questo si che è un regalo! Grazie nonnina!

bici blog

E’ stata proprio una bella festa e alla fine la mia bambina era davvero distrutta!

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