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figli misti, famiglie alternative ed idee geniali

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Idee per compleanno

Compleanno all’asilo

Evviva! Il compleanno è pronto!

(in realtà ormai è già andato, ma quel giorno è stata la prima volta che ho potuto fare questa esclamazione di giubilo!)
Reduce dei compleanni precedenti e sempre più convinta della necessità di cose semplici, naturalmente anche quest’anno abbiamo optato per la festa all’asilo.
I vantaggi li avevo già elencati nel compleanno # 5 ma quest’anno è andata ANCORA MEGLIO:
abbiamo abbattuto la “festa tematica” e abbiamo semplicemente scelto cose che ci piacevano perchè ci piacevano.

Gli inviti li ha voluti fare per forza, ma li ha fatti lei (quasi) da sola: buste e fogli A4 sagomati con forbice zigzag, colorati a mano e via.
Qualche decorazione riciclata (ho il vizio di mia nonna di non buttare mai nulla e in questo mi sento un po` peruviana…) e stuzzichini studiati anche per colorire il tavolo:


porcospini di formaggio, olive, wurstel; grissini ricoperti di cioccolato colorato; marshmellows allo spiedo (erano celesti ma nessuno si è lamentato) e poi mini pizzette, tartine di olive, alfajores, puppe di monaca (meglio note come meringhe )…

C’è sempre qualcuno che non sa resistere 😀

E così quando, mezz’ora prima dell’orario stabilito, era tutto pronto, con immensa felicità ho gridato quello di cui sopra: “Evviva! Il compleanno è pronto!

Anche la piñata è stato uno spasso stavolta: ho trovato il mitico “palloncino/piñata” (che a dirla fra di noi, vuoto e sgonfiato sembrava un enorme, orribile preservativo), con la bocca grande per farci entrare caramelle e coriandoli che poi si gonfia e al primo tocco esplode, lanciando le leccornie tutto intorno.


E allora è già il momento della torta: bavarese di fragola su base di cioccolato, la sua preferita. Unica decorazione richesta: la candelina di Frozen. Ci possiamo stare.  C’è stato solo un attimo di panico quando il babbo, orgoglioso, facendo il suo ingresso trionfale, si è trovato davanti un bambino che gli ha tirato una pallonata proprio sulle spruzzate di panna montata ed ha sibilato: “ora l’ammazzo!
Invece non c’è stato nessun morto, nè ferito lieve: tutto è andato per il meglio e alla fine anche noi ci siamo divertiti, dato che hanno partecipato anche i nostri amici, che sono anche amici suoi “nonostante – come dice lei – siano adulti“.


Un tocco personale io però l’ho voluto mettere lo stesso (deformazione da immigrata?): i piattini di pino fatti a barchetta e portati dall’Italia, invece di quelle orribili scatoline porta torta di plastica.
L’intento era ovviamente quello di fargli mangiare la torta in loco, invece di portarsela via, ma si sa: non sempre si può vincere.

Piano piano… e per ora:

Buon compleanno a noi!

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Compleanno da scalatori

E siccome lo so, che preferite i post pieni di foto e critiche ironiche, ecco il nuovo racconto di un bel compleanno.

“E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta” sarebbe il  titolo perfetto. Perché ormai lo sapete che il compleanno qui é roba seria e che per una coppia mista é sempre, incredibilmente, un problema.
Renata voleva fare una piccola festicciola in casa, per pochi amici intimi.
Tito voleva qualcosa di grande, in casa di sua madre, invitando tutta la sua enorme famiglia. Milena, per i suoi 2 anni, chissà invece cosa voleva…
Comunque alla fine sono riusciti a trovare la soluzione perfetta per tutti: festa al MonoBlanco, centro di scalata di cui Renata é socia (quindi non si paga l’affitto), in cui sono stati invitati gli amici gringos di lei, i cugini di lui e i compagni della loro chiesa (non ho ancora capito di che religione si tratti, ma il pastore mi sta davvero antipatico!)

MonoBlanco, Arequipa

Renata ha preparato da sola un buffet semplice e sano (e infatti non sono mancati quelli che reclamavano più schifezze), ma si é data così tanto da fare che… ha dimenticato la torta e siamo dovuti correre a comprarne una d’emergenza.

Buffet da scalata

Tito ha comprato il pollo e, naturalmente, ha chiesto a sua madre di preparare il “piatto forte” per tutti: coscette al forno con insalata di barbabietola (bleah!) e riso bianco. Un classico insomma.
Anaisa (una collega del centro) si é preoccupata di gonfiare i palloncini e poi ha supervisionato i bambini durante tutto il pomeriggio, facendo così felici non soltanto loro, ma anche tutti i genitori.

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Buffet lituano/andino

Una “sorella” incinta é rimasta a bocca aperta e ha chiesto: “Ma é così che funzionano i compleanni nel tuo paese? I bambini che giocano da soli mentre i genitori stanno per conto loro a chiacchierare? Oh, non vedo l’ora che il mio compia un anno!”

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Bimbi e genitori felici!

Ci siamo messi a ridere (anche se forse c’era da piangere) e poi abbiamo confermato che era stata davvero una bella idea, oltre al fatto che quest’astuta mamma lituana aveva portato da casa anche alcuni giochi e libri di sua figlia che sono serviti per intrattenere chi si stancava di tanto arrampicarsi..

Storie di scalate

Naturalmente non c’è stata la piñata e naturalmente c’è stato il solito, un po’ patetico, discorso del babbo che ringraziava tutti per la presenza e soprattutto Loro Signore per il regalo meraviglioso ecceteraeccetera.
E come sempre accade nei compleanni di questi gruppi, la canzone di auguri si é composta di ben 3 parti:

1. Happy Birthday (con accento e pronuncia spagnola),

2. Cumpleaños Feliz,

3. Que Dios te bendiga y que cumplas muchos mas ecceteraeccetera.

Intanto, mentre si cantava e soffiava la candela, lui era più intento a filmare la scena del pubblico in delirio che non a godersi il momento. Ma vabbé.
Noi siamo stati bene, i bambini si sono divertiti e allora:

Torta 2 anni

Buon Compleanno Milena!

 

 

 

Compleanno #5

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Luna piena

E finalmente posso dire: Ma che bel compleanno!

Chi mi segue (e mi conosce) sa che la festa del Santo di mia figlia per me é stata spesso un trauma… invece quest’anno é andata liscia come l’olio.
Naturalmente sono dovuta sempre scendere a compromessi (accettare la festa a tema, la piñata ed i regalini per gli invitati, ad esempio)

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Piñata Frozen

ma per il resto siamo riusciti finalmente ad avere una giornata allegra, non stressante e, soprattutto, una famiglia felice!

  1. Niente affannosa ricerca di un locale adatto (né affitto da pagare): la festa si é fatta nel nuovo asilo, lo stesso posto in cui arrivai come volontaria per la prima volta in Perù 8 anni fa… E non c’è stato nemmeno bisogno di decorazioni perché l’ambiente steineriano era già perfetto da sé.

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    Asilo Steiner
  2. Niente grattacapi sulla scelta del menù, perché la festa é iniziata alle 13, dopo che i bambini avevano già pranzato a scuola. Quindi sono bastati pochi panini, salatini e tanti dolcetti per fare felici tutti. Soprattutto la mamma, che invece di perdere una mattinata dietro ai fornelli, si é limitata ad una giornata fra mercato e negozi.IMG_0104
  3. Niente assurde liste di invitati pensando a chi avesse figli dell’età giusta e chi invece doveva essere invitato perché “amico di”, nonostante non abbia figli. Questa volta é stata solo una festa per bambini e gli unici invitati “extra” sono state due zie italiane casualmente in visita da noi e chiaramente l’amichetta di sempre, Milena.IMG_0305
  4. Niente ricerca di animatori e animazione perché si é occupata di tutto la maestra (!) che dopo la rituale consegna dei regali, IMG_0141ha fatto un’intervista alla mamma (ultimamente pare che tutti vogliano intervistarmi! Ahah!) per sapere come nacque la festeggiata; poi ha diretto qualche ballo divertente, davvero DA BAMBINI, obbligando anche i genitori a fare strani passi da animale…IMG_0183

E alla fine ha “coronato” la festeggiata con una sua creazione:

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Corona di compleanno

Il “tema” era praticamente scontato: la passione per Frozen la fa da padrona ormai da tempo, e allora accettiamola e cerchiamo di fare il meglio con il minimo indispensabile: il vestito l’abbiamo fatto arrivare dalla Bolivia (con cui ultimamente sto facendo la pace, ma questo ve lo racconterò poi)

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Vestito Frozen

bicchieri, sacchetti per i regalini e piñata li abbiamo comprati al mercato; della decorazione della torta, naturalmente, si é occupato babbo

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Torta Olaf

e una delle sorprese per i piccoli é stata il magnifico Olaf in versione marshmallows. Una mezz’oretta per costruirlo e… passata la paura.

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Olaf di Marshmallows

E finalmente ho anche potuto realizzare il mio sogno degli inviti fatti a mano! Abbiamo scelto un bel cartoncino lavorato, i pastelli, la colla con i brillantini colorati ed abbiamo realizzato da sole questi lavorini che sicuramente sarebbero stati apprezzati

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Inviti fatti a mano

perché i bambini a scuola non solo vengono stimolati attraverso l’arte, ma l’apprezzano davvero, tanto che molti dei regalini ricevuti erano accompagnati da bei disegni fatti dagli amichetti di mia figlia.

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Poi, quando tutti i compagni se ne sono andati, noi siamo rimasti nel patio, a giocare con i cuginetti, chiacchierare e ridere con un buon mate di coca e… a mangiare gli avanzi, vizio che pareva impossibile da fermare, perché le “zie” hanno continuato anche dopo essere tornati a casa, quando la luna (quasi) piena era ormai alta nel cielo, proprio come la notte in cui lei bussò alla porta di questa terra

IMG_0371mentre stamani, invece, chi ci ha fatto sobbalzare é stata una nuova scossa della terra e mamma ha detto: “Grazie degli auguri Pachamama!

 

Laurearsi all’asilo… si può!

invito

Sempre della serie “errori da evitare in una festa

La settimana scorsa ci è arrivato l’invito per la “graduacion” dei bambini che finiscono l’asilo e, dato che il gruppo 4 e 5 anni è insieme, anche se noi siamo fra quelli di 4, abbiamo dovuto festeggiare questa ricorrenza ancora una volta ridicolamente all’americana, con tanto di toga e lancio dei cappelli.

toga graduacion
Prima ci è stato richiesto che tipo di festa volessimo (variabile fondamentale era naturalmente il costo), poi la maggioranza ha vinto e ci siamo ritrovati in un banchetto con l’immancabile pagliaccio e la decorazione tipo matrimonio. Matrimonio economico però. Perchè sebbene si volesse una decorazione in “grande stile“, non si è ancora capito che il grande stile lo fanno i piccoli dettagli

decorazione tavolo

  1. L’apparecchiatura era con tovaglie di lusso: appiccicate al tavolo con puntine di tutti i colori e senza un gancio per il sopra-tovaglia che ci ha obbligati a usare borse, macchine fotografiche e quant’altro per evitare che volassero via..

tovaglie di gala

2.  I tradizionali bicchieri di carta sono stati sostituiti da bicchieri di vetro. Una novità assoluta, tanto che a nessuno è venuto in mente di togliere almeno il bollino prima di usarli! (Come si può notare, il Baileys era alungato con acqua…)

bicchieri nuovi

3.  Avevamo addirittura un cameriere, che però senza dubbio fino a ieri lavorava in fabbrica (e chi ve lo dice la cameriera l’ha fatta…) perchè non aveva la minima idea di come si comporta un cameriere . A parte poggiare i bicchieri sul tavolo ficcandoci le dita dentro, sbattere la bottiglia di champagne sulla coppa apposita e rovesciarlo tutto sul tavolo, ha avuto una brillante ma soprattutto elegante idea per portare via i piatti: rovesciamo pure tutti i resti di cibo nel vassoio, così potrò impilare i piatti vuoti senza probemi!

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4. E’ stata pagata una fotografa professionale per fare le riprese di tutto l’evento e vedendo l’impegno con cui lavorava, non ho dubbi che il filmato sarà da Oscar!fotografa professionale

5.  Il regalo per i bambini, per fortuna, abbiamo avuto il coraggio di rifiutarlo. Il costo non valeva certo una foto in portaritratto di legno, per questo abbiamo detto “no, grazie”. Quando poi ho visto il risultato finale, davvero non sapevo se ridere o piangere e non sapevo se fosse più brutta la foto (frontale e in cui nessuno sorrideva, nemmeno la maestra) o il portaritratto incollato con silicone a caldo (che colava ancora da tutte le parti) e dipinto solo davanti, perchè tanto dietro non si vede…

portaritratto regalo

Comunque c’era anche una sorpresa per tutti, la solita classica sorpresa da compleanno: pop corn, torta in scatola e balocchi cinesi.

regali

Tralasciamo poi i commenti sul pagliaccio perchè sicuramente (purtroppo) non mancheranno altre occasioni e spezziamo invece una lancia a favore del valzer: sicuramente è il “cuore di mamma” che parla e non l’umano senso critico, però vedere la mia creatura impegnata in un vero ballo (anche se con un pinguino incravattato di 5 anni), mi ha commosso.

E il prossimo anno toccherà a noi lanciare il berretto… mi propongo fin da ora per organizzare l’evento!

Un compleanno dell’a.C.

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Ci son quelli che vogliono per forza un compleanno a tema e lo cercano fra le novitá, l’ultimo personaggio di moda o quello suggerito dai centri specializzati.
Poi ci sono quelli che “il tema” lo vivono tutti i giorni: la vera passione del festeggiato che, quel giorno, verrá semplicemente svelata a tutti.

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E allora tutto diventa incredibilmente piú semplice, se sei uno che sprizza idee da tutti i pori…
perché se invece sei di quelli che vanno nel negozio e chiedono: “Tutto il set di Capitan America“, ecco, in quel caso la situazione si complica e non so cosa darei per vedere la faccia del commesso ad una richiesta del tipo:
“Decorazioni per un compleanno in stile antico Egitto?”

Ma c’é chi non si perde d’animo (o sa che non ha alternativa!) e decide di fare tutto da sé:

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Le decorazioni

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Le torte a tema

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Perfino gli stuzzichini mummificati!

Poi ci son quelli che usano la pentolaccia anche nel vecchio mondo, proprio come qua in Perú; e c’é chi, come me, decide di farsela da sola:

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Ah, naturalmente ricordatevi che anche i regali dovranno essere a tema e rispondere al piú profondo desiderio del 6enne appassionato di mummie e faraoni!

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Il compleanno di Matte é stato organizzato dalla “mamma” dei miniarock, che mi ha gentilmente prestato idee e foto per condividerle con voi.

Grazie Lau! 

10 errori da evitare in un compleanno

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Il compleanno di Dario é stata una bella festa comunque, peró mi ha dato lo spunto per un piccolo “vademecum anti errori“.

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1. Affittare un locale che, per quanto bello, sia mezzo sperduto nel nulla: i tuoi invitati si perderanno per forza!

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2. Mai fidarsi degli amici che ti dicono “Ti aiuto io a preparare tutto” se la festa é fissata per le 10 di un sabato mattina: la disco del venerdí sera vincerá sempre e tu, ti ritroverai inevitabilmente sola!

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3. Scegliere il pagliaccio che ti hanno consigliato senza conoscerlo é un rischio: potrebbe finire che metterá a pregare tutti gli invitati prima di iniziare la festa. lol

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4. Pensare che la decorazione non importa. Certo non é tutto, siamo daccordo, peró… sí, importa.

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5. Invitare bambini semisconoscuti solo per riempire la sala. Non é proprio bello sentire un dialogo del tipo: “Scusi, ma lei chi é?” “Io sono la mamma del festeggiato!”

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6. Arrivare in ritardo alla festa per cui il pagliaccio lo paghi ad ore: lui inizierá il suo show, con o senza il festeggiato!

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7. Decorare la torta con un cartello di polistirolo piú grande della tua faccia: al momento di soffiare le candeline il fotografo lo fará sparire e lui sará stato inutile.

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8. Contrattare un cameriere senza spiegargli che non deve solo servire, ma anche preparare i vassoi: la metá dei tuoi pasticcini potrebbe rimanere nelle scatole per sempre!

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9. Non avvisare gli invitati che fra 20 giorni lascerai per sempre il paese: i regali enormi ti costeranno almeno 2 valigie extra da spedire via intercontinentale..

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10. Cercare di essere eleganti ad ogni costo: se nel tuo armadio hai solo una giacca a quadri beige e un pantalone a righe grigio…

vieni in camicia, vai!

Compleanno #4: Il circo

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Mentre gli acciacchi dovuti al cambio di stagione mi hanno regalato nuove scoperte (giá aggiunte alla pagina “I rimedi dei nonni“), é passato anche il quarto compleanno.

Quest’anno abbiamo scelto il tema “Circo” e una serie di compromessi fra lo stile italiano e quello peruviano, nonché una buona dose di riciclo.
Prima di tutto niente regalini per gli invitati, solo lo zucchero filato, i muffins decorati e poi quello che avrebbero racimolato dalla piñata, come al solito fatta in casa con il disegno di un pagliaccio. Inviti solo in digitale.

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Poi buffet all’italiana, cioé panini, spuntini e dolcetti da self service senza “piatto forte”.
Il menú era il seguente: mini hot dog, mini croissant ripieni di prosciutto e formaggio e sandwiches di avocado e frittata per i vegetariani; muffins fatti in casa, bigné ripieni di panna, banane tuffate nel cioccolato e gli immancabili popcorn e patatine negli appositi cartoncini personalizzati. That’s all.
E dato che la metá degli invitati erano italiani é andato bene cosí!

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Per la decorazione devo ringraziare la mia amica Silvia che mi ha fornito striscioni e bandierine riciclate dal compleanno di sua figlia, nonché i vassoi in legno, il porta spiedini, i fondamentali (secondo lei) portatovaglioli e i barattoli di vetro in cui onestamente non sapevo cosa mettere e alla fine mi sono piegata alle regole del gioco e ci ho ficcato anche un bel pó di caramelle e cioccolatini. Naturalmente ogni oggetto era personalizzato da etichette adesive a tema.

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Il tutto é stato allestito nella scuola di famiglia, affittata a poco prezzo in cambio della promessa di lasciare tutto pulito e ordinato. E’ stata un’ottima scelta, perché il patio grande ha permesso ai piccoli di scatenarsi e per quelli che volevano “privacy” ho montato anche la mitica tenda circo di Ikea portata in valigia qualche anno fa.

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La festeggiata ha deciso che voleva il pagliaccio (che almeno era in tema con il tema) e dato che di amici pagliacci ne abbiamo in abbondanza, sono bastati un paio di vestiti comprati al mercatino dell’usato per trasformare due valorosi volontari in perfetti animatori della festa.

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Ho preparato un “reparto travestimenti” con fiocchi, cravatte e capellini fatti da noi per i bimbi;

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il tiro al bersaglio con le lattine riciclate; il classico gioco della sedia che si é trasformato nel “gioco dei nasi” e poi tanta improvvisazione.

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Ovviamente anche la torta era fatta in casa (bavarese di mango) e con decorazioni handmade: un tendone da circo e le bandierine con il nome, tutto in gomma crepla, che tanto quelle schifezze in pasta di zucchero alla fine non le mangia mai nessuno…

torta

E’ stata una bella festa, ci siamo divertiti un sacco e l’unica nota dolente sono state le foto che, davvero, come si dice da noi, fanno proprio caá…

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Mi sono rifatta solo il giorno dopo, quando abbiamo ripetuto i festeggiamenti all’asilo con una torta per i compagni e la classica canzone in due lingue: prima “Tanti auguri a te” e poi la versione in spagnolo che, secondo la maestra, recita cosí:

Happy Birthday to you!!!” lol

Auguri babbo

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Per la serie “compleanni da adulti“, ecco che arriva la festa del babbo.

In realtà il bello è che sembrava lo stesso una festa per lei, la più entusiasta fra le organizzatrici.    All’inizio ci ha provato a proporre la piñata e le caramelle, ma quando le abbiamo spiegato che le feste dei grandi erano diverse, ha deciso che saremmo andati tutti a mangiare una pizza da Andrea, noi e i suoi amici. Poi ha pensato al regalo (un robot!) e non ha voluto accettare alternative alla torta al cioccolato.

Quando sono tornata dal lavoro era già euforica, pronta a cambiarsi senza discutere per andare a comprare tutto il necessario. Ha anche saccheggiato il “saccodanaio“, come lo chiama lei, per pagare la torta con i suoi soldini, che ha accuratamente messo nel portamonete che, una volta ficcato nella tasca del giubbotto, la faceva pesare almeno un paio di chili in più. Poi, mentre viaggiavamo in bus verso la pasticceria, ha cominciato a chiedermi i palloncini. “Non lo so se troveremo dei palloncini adesso” Ho detto io già preoccupata all’idea di dover percorrere chilometri alla ricerca di una pinateria… ma ecco che, in lontananza, vedo un negozio di articoli da regalo con tanti palloncini colorati gonfiati a elio.           “Perchè non compriamo uno di quelli?” Ho proposto. La risposta è stata un grido esultante e così siamo entrate.                                              DSC05102

Ha scelto un palloncino a forma di candela che diceva “Happy Birthday” ma su cui, secondo lei, c’era scritto “Ti voglio tanto bene, babbo“. Inutile raccontare le peripezie per riuscire a sostituire le sue monete con una banconota senza che se ne accorgesse e poter pagare il suddetto alla signora che si ammazzava dalle risate. Poi, con il nostro trofeo dondolante su un paletto di plastica, ci siamo avviate verso la pasticceria.

Con una scatola più grande di me in una mano (naturalmente contenente una torta al cioccolato), miss organizzopartyperfetti nell’altra e la candela gigante sulla nostra testa, non  c’era modo di preoccuparsi anche della pioggerella che da giorni cadeva incessante sulle nostre teste. E così ci siamo dirette subito verso la pizzeria in cui avevo prenotato un tavolo per una decina di persone che, in perfetto stile latino, non solo non si sono presentate, ma non si sono neppure degnate di avvisare. Ma questo a lei non importava: quando siamo arrivate è stata felicissima di vedere che il nostro amico aveva ascoltato i suoi desideri e tutto il locale era invaso di palloncini gialli; sul tavolo c’erano le candele accese e poi c’era un cartello d’auguri per il suo amato papito che, per  fortuna, non poteva capire…e dato che fra gli invitati (presenti!) c’era anche un collega insegnante, potete solo immaginare i commenti a tali sgrammaticati auguri…

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Quando babbo è arrivato è rimasto sorpreso perchè davvero pensava che si sarebbe trattato solo di una cenetta in famiglia e questo è stato un regalo anche per la nostra piccina, contenta matta del suo successo e, ovviamente, della sua torta.

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E dato che la festa era da grandi, naturalmente è andata un pò per le lunghe, ma lei non si è persa d’animo lo stesso:

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si è scelta un bel posticino e… buonanotte ai suonatori!

Un bel compleanno vegano

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Il compleanno di Camila è stato una piacevole sorpresa.

Abbiamo sempre saputo che le nostre famiglie viaggiavano sulla stessa onda (per questo erano i nostri invitati preferiti), ma vedere che anche la loro festa era in perfetto “stile europeo” mi ha dato allegria. Forse perchè hanno vissuto metà della loro vita in Canada e perchè la metà degli invitati erano europei, fatto sta che non era una festa a tema, non c’erano la pignatta, i regali per gli invitati e soprattutto la tanto odiata GELATINA!
In compenso c’erano due bellissimi cavalli a disposizione di tutti i bambini, che potevano andare a fare un giretto nel parco della scuola in cui si è celebrata la festa: Il colibrì, la nuova scuola steineriana di Arequipa.

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Ad un certo punto è arrivato anche un giocoliere e AnaSofia, la mamma, ha detto:
– E questo chi è?
– L’ha portato tuo padre. – Ha risposto suo marito.
Siamo scoppiati tutti a ridere perché il nonno è un tipo buffissimo che, come tutti i nonni, non può fare a meno di mettere sempre il suo zampino.
Naturalmente i cavalli hanno riscosso più successo del giocoliere e alla fine il poverino ci ha fatto anche un po’ tenerezza, perché se n’è andato con la coda fra le gambe…

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La decorazione era minima, anche perché la festa era appunto all’aperto, ma la tenda degli indiani portata da casa è stata un successo.

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Uno degli invitati ha improvvisato una divertente canzone sulla storia di Camila, coinvolgendo i bambini con un ballo improvvisato per raccontare le vicissitudini della famiglia prima e dopo l’arrivo della bambina.

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E poi il buffet: per me è stato assolutamente il massimo!
A parte che erano tutte cose (fin troppo) naturali&bio, ma non mi stancherò mai di ripetere quanto mi emozioni la mancanza di schifezze in un evento in cui, si dice, i bambini vanno solo per mangiare caramelle e biscotti. Scusate ma ormai è diventata una questione di principio…
Comunque vi racconto cosa ci è stato offerto:
Panini da riempire con uova strapazzate, guacamole, patè di olive; funghi in salamoia fatti in casa; verdure miste alla griglia; sfogliatine di mais e popcorn.
Fra i dolci, una deliziosa mazamorra servita nelle bucce d’arancia; mele al forno ripiene di quinoa e kiwicha; biscottini fatti in casa; yogurt naturale con cereali e una buonissima torta vegana ai frutti di bosco con (finto) cioccolato.
Da bere nessuna bibita gassata ma solo chicha morada fatta in casa.

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Se non avesse fatto così freddo sarebbe stato tutto perfetto e sicuramente saremmo rimasti lì fino a sera…

…e dato che i compleanni abbondano, vi annuncio che ho raccolto tutti i post sull’argomento nella nuova categoria: “Idee per compleanno“. Buona lettura!

 

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