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Per la serie “compleanni da adulti“, ecco che arriva la festa del babbo.

In realtà il bello è che sembrava lo stesso una festa per lei, la più entusiasta fra le organizzatrici.    All’inizio ci ha provato a proporre la piñata e le caramelle, ma quando le abbiamo spiegato che le feste dei grandi erano diverse, ha deciso che saremmo andati tutti a mangiare una pizza da Andrea, noi e i suoi amici. Poi ha pensato al regalo (un robot!) e non ha voluto accettare alternative alla torta al cioccolato.

Quando sono tornata dal lavoro era già euforica, pronta a cambiarsi senza discutere per andare a comprare tutto il necessario. Ha anche saccheggiato il “saccodanaio“, come lo chiama lei, per pagare la torta con i suoi soldini, che ha accuratamente messo nel portamonete che, una volta ficcato nella tasca del giubbotto, la faceva pesare almeno un paio di chili in più. Poi, mentre viaggiavamo in bus verso la pasticceria, ha cominciato a chiedermi i palloncini. “Non lo so se troveremo dei palloncini adesso” Ho detto io già preoccupata all’idea di dover percorrere chilometri alla ricerca di una pinateria… ma ecco che, in lontananza, vedo un negozio di articoli da regalo con tanti palloncini colorati gonfiati a elio.           “Perchè non compriamo uno di quelli?” Ho proposto. La risposta è stata un grido esultante e così siamo entrate.                                              DSC05102

Ha scelto un palloncino a forma di candela che diceva “Happy Birthday” ma su cui, secondo lei, c’era scritto “Ti voglio tanto bene, babbo“. Inutile raccontare le peripezie per riuscire a sostituire le sue monete con una banconota senza che se ne accorgesse e poter pagare il suddetto alla signora che si ammazzava dalle risate. Poi, con il nostro trofeo dondolante su un paletto di plastica, ci siamo avviate verso la pasticceria.

Con una scatola più grande di me in una mano (naturalmente contenente una torta al cioccolato), miss organizzopartyperfetti nell’altra e la candela gigante sulla nostra testa, non  c’era modo di preoccuparsi anche della pioggerella che da giorni cadeva incessante sulle nostre teste. E così ci siamo dirette subito verso la pizzeria in cui avevo prenotato un tavolo per una decina di persone che, in perfetto stile latino, non solo non si sono presentate, ma non si sono neppure degnate di avvisare. Ma questo a lei non importava: quando siamo arrivate è stata felicissima di vedere che il nostro amico aveva ascoltato i suoi desideri e tutto il locale era invaso di palloncini gialli; sul tavolo c’erano le candele accese e poi c’era un cartello d’auguri per il suo amato papito che, per  fortuna, non poteva capire…e dato che fra gli invitati (presenti!) c’era anche un collega insegnante, potete solo immaginare i commenti a tali sgrammaticati auguri…

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Quando babbo è arrivato è rimasto sorpreso perchè davvero pensava che si sarebbe trattato solo di una cenetta in famiglia e questo è stato un regalo anche per la nostra piccina, contenta matta del suo successo e, ovviamente, della sua torta.

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E dato che la festa era da grandi, naturalmente è andata un pò per le lunghe, ma lei non si è persa d’animo lo stesso:

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si è scelta un bel posticino e… buonanotte ai suonatori!

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