Un pó di tempo fa si parlava di feste a tema

Oggi siamo andati al compleanno di un’amichetta per festeggiare i suoi 3 anni.
Che la festa sarebbe stata a tema non avevamo dubbi, quale fosse il tema inoltre si poteva intuire giá dall’invito: sul biglietto campeggiava Biancaneve, che dava l’appuntamento per le 9.30 di mattina nell’esclusivo Club Internacional  -all’interno del castello- diceva. 

Come per un grande evento i preparativi sono cominciati presto: appena svegli bagnetto, colazione e poi la scelta degli abiti. Come avrete intuito da queste pagine, non siamo proprio una famiglia “fashion“… ma per certe occasioni bisogna adeguarsi!
Gli amici che ci avevano invitato sono di quelli “sempre alla moda anche se sembro ridicola come un papero in babydoll” e sicuramente anche gli altri invitati non sarebbero stati da meno, soprattutto vedendo la scelta del luogo. L’unica speranza stava nel fatto che la festa si svolgesse di mattina.
Comunque, alla fine ci siamo vestiti e siamo arrivati, naturalmente, con un clamoroso ritardo.

Miliardi di palloncini addobbavano l’entrata del castello, in cui abbondavano le decorazioni: statue e miniature della principessa, la strega, tutti e 7 i nani, le casette e gli animali del bosco.
La cosa che peró lasciava perplessi era la presenza di ben 2 Biancaneve in carne e ossa! Una era ovviamente la festeggiata, l’altra l’animatrice che, per l’occasione, sostituiva il classico pagliaccio.
I bambini stavano ammucchiati al centro della stanza mentre i genitori erano tutti educamente seduti lungo la parete circolare.

I camerieri servivano bevande gassate alternate a cocktail alcolici; spiedini di wurstell alternati a brochetas di carne e cosí via, per allietare grandi e piccini.
Biancaneve grande dirigeva i giochi e dava premi ai vincitori, mentre Biancaneve piccola correva qua e lá per la grande sala, ma soprattutto fuori, tra le altelene e gli scivoli del giardino!
Prima son riusciti a riportarla dentro quando ha dovuto rompere la piñata, e si é presentata con un nuovo abito, ovviamente sempre in stile assolutamente principesco.
Poi, di nuovo, é arrivata trionfante per il momento della torta (ovviamente ricoperta e decorata con pasta di zucchero colorata)

La famiglia si é sistemata dietro al tavolo, di fronte a tutti gli amici riuniti dall’altra parte; si é cantato “Tanti Auguri” (per fortuna solamente in spagnolo, che davvero non capisco questa mania peruviana di dover cantare in inglese e per di piú sentire robe del tipo “Kappi birdai tu iu”…) e poi son state accese le candele: 3 razzi che sparavano luci di colore che la poverina ha sputato entrambi i polmoni per riuscire a spegnerle!
Un morso della festeggiata sulla torta e poi via, l’hanno fatta sparire immediatamente.
Allora tutti i bambini si son messi in fila per ricevere i loro regali: una valigetta di cartone -ovviamente delle principesse– piena di dolci e con un giochino anch’esso a tema: una carrozza a molla (onestamente mi pareva quella di Cenerentola ma vabbé), con il cavallo che corre all’impazzata ed il cocchio che si illumina e sputa palline.
A mia figlia é piaciuta, ma mai quanto la mela caramellata che le avevano regalato prima e che si é immediatamente spalmata sul vestitino nuovo! 

Mentre tutti si preparavano a lasciare il castello, infine, é arrivata la torta, in una scatolina di cartone con l’adesivo di Biancaneve ed una bottiglietta di Inca Kola anche questa personalizzata con adesivi.
La festa vera e propria é finita, ma la “festositá”  dei bambini no: nessuno voleva andare a casa e allora ci siamo ritrovati tutti a giocare in giardino.
Era bellissimo vedere babbi incravattati che si arrampicavano sugli scivoli e mamme coi tacchi a spillo che rimanevano piantati nell’erba giocando sul “sube y baja“.

É stato proprio un bel sabato di vacanza! (E non sapete quanto ci voleva…)

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