Ormai é giá passato un mese da quando ho iniziato il mio nuovo lavoro.

Carlos lavora in una grande agenzia immobiliaria che produce anche una rivista ed un programma televisivo. Avevano bisogno di un regista per il programma e, dato che io lo avevo giá diretto in un video (potete vederlo qui), pensó bene di presentarmi a Mildred, la proprietaria: una bella mamma in carriera.
Naturalmente il programma aveva a che fare con il  florido mercato immobiliare, a me totalmente sconosciuto (!) per questo dissi che avrei dovuto capirci prima qualcosa, per sapere almeno di cosa si stava parlando…
Allora Mildred prese la palla al balzo: “E perché non vieni a lavorare per noi?”

Onestamente il primo istinto fu quello di mettermi a ridere.
Io non son buona nemmeno per vendere caramelle, figuriamoci case e terreni… ma alla fine mi convinse perché il mio incarico era quello di attirare nuovi compratori attraverso la presentazione della rivista. E con le public relations me la cavo decisamente meglio!
Cosí inizió la mia avventura, che mi sta portando a spasso fra le ville dei compratori e gli immensi terreni dei venditori, trainata da un Cayenne o da un “taxi bonito”, circondata da vecchi quattrinai che vedono nel mattone il miglior investimento o un regalo originale per il nipote…

Ogni giorno che passa mi convinco sempre piú che questo bell’ufficio sull’avenida Cayma é lo spunto perfetto per scrivere una nuova divertentissima sitcom! I personaggi ci sono tutti e (purtroppo) sono reali: c’é  il fiorentino psichiatra, il maniaco psicoticol’attore frustrato, il gay che ancora non riesce ad uscire dall’armadio e una strana segretaria soprannominata dagli altri “il pachiderma“.
Mildred prova a tenerli a bada tutti quanti, tra litigate praticamente quotidiane, occupandosi anche di una figlia di 10 anni e di un uomo che è direttore di una delle più importanti scuole cattoliche della città e con cui si è sposata con rito hare krishna o roba del genere.

Sinceramente, non ho ancora capito se questo lavoro -una lotta fra pescecani- mi piace o no, ma quello che ho scoperto é che IO POSSO. Battendo ogni record, ho giá chiuso il mio primo contratto e sono all’opera per il secondo.
Chi mi conosce non avrebbe mai creduto possibile vedermi seduta a una scrivania, coi tacchi alti, a contrattare per migliaia di euro.

E, onestamente, non ci credo neanch’io

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