Ieri siamo andati in piscina.

Da un pó di tempo volevamo conoscere la nuova piscina di Tingo, con giochi acquatici per i bambini e acqua “temperata“. Dicono loro. Ma la veritá é che l’acqua é “gelata”.
L’acqua delle vasche arriva direttamente da una sorgente termale, quindi un’acqua sana e curativa ma…fredda. E la cosa piú ridicola é che la parte piú tiepida é la piscina degli adulti mentre in quella per i bambini, dato che l’acqua viene fatta circolare continuamente per gli scivoli, la fontana ecc., resta sempre ghiaccia marmata 😦

Appena siamo arrivati é cominciata la lotta perché la signorina non voleva spogliarsi, poi non voleva infilare il costume, i sandali no, l‘accappatoio ancora meno. Ora capirete che tutte queste manovre in uno spogliatoio micro non sono proprio il massimo, quindi alla fine siamo arrivate ad un compromesso: costume si, ciabatte no. E cosí me la sono caricata in braccio. Quando siamo uscite il babbo é riuscito almeno ad appoggiarle l’accappatoio sulla schiena, allora ci siamo diretti a petto in fuori verso la vasca, tutti contenti perché “lei adora l’acqua, e poi guarda com’é eccitata” – ci dicevamo mentre allungava le manine verso la grande pozza.

E invece…delusione totale! Un pó come successe per la prima volta al mare…
Innanzitutto, appena abbiamo messo un piede in quel mare artico, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo pensato scoraggiati: “sará un bagno piuttosto veloce”. Invece é stato lunghissimo perché col cavolo che lei voleva entrare!
Si é attaccata alla mamma -me- come una sanguisuga e ci sono volute ore ed ore di convincimento, piccoli passi per prendere confidenza con l’acqua e solo poco a poco si é decisa a giocare con gli schizzi e a muovere i primi passi sul fondo scivoloso…troppo scivoloso…ed infatti la caduta é stata inevitabile.
Per fortuna non ha pianto: era troppo impegnata a sputare e recuperare il respiro! E per fortuna non é rimasta traumatizzata: ha continuato a giocherellare anche se non ha piú voluto mettersi in piedi da sola.

Allora abbiamo deciso di spostarci nella piscina dei grandi, anche perché il babbo una nuotatina voleva farsela, mica era venuto fin lí solo per scattare foto. E quindi é scattato il piano B: lui si é immerso e poi l’ha presa in braccio, ficcandola dentro e portandola a spasso a pelo d’acqua.
Ma anche questa manovra é durata solo pochi minuti perché lei ha cominciato a gridare come fa sempre, buttando le braccia verso di me che ero rimasta sul bordo, pronta a “salvarla” e, onestamente, quando l’ho vista con le labbra viola, sono stata anche felice di avvolgerla nell’asciugamano.
Cosí ci siamo rimessi in cammino verso casa, con la coda fra le gambe e per risollevare il pomeriggio non abbiamo trovato niente di meglio che fermarci a mangiare un bel pó di churros calientes. (I love churros!)

Confesso che non posso accettare che mia figlia sia restia all’acqua.
Ma il babbo dice che poco a poco si abituerá. Certo, la prossima volta dovremo trovare una piscina dove l’acqua sia davvero CALDA

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