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..ormai pare che l’estate sia davvero alla fine…
ma non è estate senza mare
quindi il fine settimana scorso ho deciso di portare la mia piccina in spiaggia per la prima volta!
Ero emozionata, perchè io amo il mare sopra ogni cosa e quindi mi faceva un certo effetto condividerlo con lei e scoprire come avrebbe reagito…e non nego che all’inizio son rimasta un pò perplessa

Intanto devo passare in farmacia a comprare una crema per bambini
– Protettiva? – chiede il farmacista
– No, direi che un abbronzante a 4 mesi sia l’ideale! Ma sei scemo?! – penso io
E subito dopo penso che quel che resterà del flacone lo vado a depositare in banca perchè 250ml alla modica cifra di 19.30 euro vanno assicurati.
Va beh, vorrà dire che risparmieremo sull’ombrellone. Così ne ho riesumato uno dalla soffitta che avrà più o meno la mia età, e racconta di quando i miei genitori ci portavano ogni agosto sull’allora mitica cote d’azur

Una volta arrivate, scelto il punto strategico fra i campi del torneo internazionale di fresbee (?!) e steso l’asciugamano, ci siamo sedute ed ho cercato di farle conoscere la sabbia…tragedia!
Ha cominciato a fare delle facce strane, poi a ritrarsi ed agitarsi e alla fine si è messa a piangere!
Superato lo shock (mio, naturalmente) ci siamo avvicinate al mare e allora ho ritentato l’esperimento: la sabbia bagnata del bagnasciuga è più simile alla terra – ho pensato – quindi forse…ma lei non conosce nemmeno la terra! Mica cammina!!
Ecco, ho realizzato un pò tardi, ma l’esperimento pareva comunque riuscito perchè adesso era molto più tranquilla e curiosa, però sempre più attratta dall’acqua che dalla terraferma! Evvai!
Il sole che rifletteva sulle onde e faceva meravigliosi giochi di luce, aveva conquistato la sua attenzione e naturalmente il contatto con l’acqua è stato un successo: anche lei adora l’acqua e il bagnetto, per me, non è mai un problema, anzi il problema di solito è tirarla fuori!

Quando siamo tornate all’ombrellone e ci siamo “risistemate” ho deciso di ritentare con la sabbia e stavolta è andata un pò meglio: la lasciavo cadere piano sulle sue gambe, sui piedini e anche sulle mani e allora era più incuriosita che infastidita. Meno male!
La sera poi ho scoperto che in realtà è una cosa abbastanza normale e che quasi tutti i bambini all’inizio hanno un pò paura, o per lo meno rimangono perplessi…rimeno male!
E alla fine ci siamo godute la vista del mare stese sul telo a pancia sotto: la guardavo e sembrava una “donna fatta” – come direbbe mia nonna – appollaiata lì, a guardare i pescatori che svuotavano le reti con le arselle.

Ed era bellissima con il suo costumino nuovo! Peccato che per sfoggiare gli altri dovremo aspettare la prossima estate… e allora almeno mettiamoli in mostra: li trovate tutti “nell’armadio“!

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