…e la data del fatidico primo compleanno si avvicinava…

Decisamente eravamo daccordo di non fare una festa alla “peruviana”: dato che qui si uniscono compleanno e battesimo, si celebra praticamente come un matrimonio, con centinaia di persone che forse conosci a malapena, animazione musicale, animazione per bambini, open bar per adulti e poi la torta che si taglia e…si mette in scatola come regalo per gli invitati.
Niente di tutto ciò per noi: solo una piccola festa in casa, con i parenti e gli amici più stretti. Musica, qualche gioco per i bimbi e naturalmente la torta, da mangiare al momento!

Dato che sarà praticamente l’unico lusso, allora qui esageriamo: farò un giro in rete, copierò qualche idea e poi il babbo la realizzerà nella sua pasticceria. In realtà ho trovato quasi subito quello che cercavo: una torta con 3 piani irregolari, decorata con pasta elastica per realizzare fiori e fiocchi di tutti i colori.
Il problema però è che poi internet ti apre un mondo… ho cominciato a vedere decorazioni ed oggettini meravigliosi e mi si è risvegliata la voglia dell’ arts&crafts, che quando si tratta di smanettare mi emoziono sempre 🙂

Così ci siamo presi un pomeriggio per andare a far spese: cartoncini colorati, carta plastificata, impossibile trovare feltro in tutta la città (evvabbè, pazienza), colori alimentari e formine per decorare la supertorta. Sembrava andasse tutto per il meglio: avevamo tempo, progetti semplici e precisi e invece…dimentichiamo sempre di calcolare il fattore imprevisto.
La “masa elastica” per decorare è più complessa di quanto si pensasse, così il babbo fà le 3 di mattina a impastare e colorare e poi c’è da aspettare che addensi in frigorifero.
Intanto io incollo una coccarda e un paio di scritte, cerco di stampare i bigliettini da mettere sui cupcakes per i piccoli quando ecco che la nonna se ne esce con la piñata.

(La piñata è praticamente la  nostra “pentolaccia“, considerato il momento clou del compleanno, quando i bambini si ammazzano per romperla e poi fanno a pugni per accaparrarsi i dolci e regalini che cadono al suolo insieme ai coriandoli. Il must di questa piñata sono i personaggi dei cartoni animati: orribili bambolotti giganti appiccicati su scatole di cortone colorato. ndr.)

In realtà io non la volevo neanche, Ginevra è troppo piccola, in Italia non si usa quindi…quindi i miei nipotini sarebbero rimasti delusissimi di non aver niente da rompere (anche se conoscendoli avrebbero trovato sicuramente qualcosa!) e allora via, ci vuole anche la piñata. Ma dato che mi facevano tutte abbastanza pena, ho deciso bene di costruire anche quella! 
Allora anch’io ho sforato sul piano di marcia ed ecco che il fattore imprevisto diventava un pericoloso “già visto”.

…e la data del compleanno si avvicinava sempre di più…

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