Son finite le vacanze estive (qui in Perù è estate) e io ho lavorato più che mai!

Fra una settimana ricomincia la scuola, ma noi abbiamo deciso di non andarci!
Molte volte mi avete sentito lamentare della situazione scuola da questa parte di mondo e qualche mese fa ho cominciato a leggere con piacere il libro Homeschooling, pensando che avrei usato questi mesi “vuoti” per fare una prova, per vedere come andrebbe se…
Per fortuna dall’ultimo viaggio in Italia mi ero portata dietro anche tanti libri di prima elementare (gentilmente regalati da maestre e amiche) per insegnare alla mia bambina a leggere, scrivere e fare un po` di matematica basica.

 

E così abbiamo fatto!
Tutte le mattine un paio di paginette, cominciando dallo stampatello e dando alle lettere nomi di oggetti che gli assomigliassero; abbiamo esplorato il corsivo grazie alle letterine Montessori che ho realizzato in cartone; abbiamo usato i numeri non solo contando le matite ma anche giocando “a vendere” e imparando a sommare per fare il totale e a sottrarre per fare i resti. Poi ci siamo sbizzarrite addirittura con basi di:
geografia (con un libro pieno di adesivi sulle particolarità di ogni continente)
storia (un altro libro adesivo sulla mitologia), informazioni sull’Egitto dopo l’acquisto di un sarcofaNo (come dice lei)
scienze (libro interattivo con pagine trasparenti che mostrano organi e sistemi del corpo)
arte (ancora un libro per “imitare” i grandi artisti e uno di moda da colorare perchè l’arte, in fondo, sta dappertutto!)

Nel frattempo abbiamo continuato le lezioni di musica alla Sinfonica di cui fa parte; le lezioni di pattinaggio con maestra russa e quelle di Kung Fu che avevamo abbandonato tanto tempo fa… Tutto questo per rassicurare chi, quando ti sente dire “educazione parentale” risponde: “Ma così non socializza!
Bene, quindi per voi l’aspetto più importante della scuola è la socializzazione? Allora se si riesce a sopperire a questo, la scuola non serve più a nulla?
E sia ben chiaro che non penso di essere “migliore” di una maestra (risposta alle maestre che si sentono toccate nell’ego durante le discussioni su forum vari), ma credo che se per ora posso evitare a mia figlia di svegliarsi troppo presto (qui i bambini si alzano alle 5 per prendere il pulmino in orario), stressarsi, stare in ambienti che, per tutte le esperienze vissute finora, non ritengo davvero adatti e dedicarle tutto il mio tempo, beh, io questo sforzo lo faccio!

Valigetta di cartone con manico e fiocco chiusura; 2 quaderni fatti a mano e un cellulare con fotocamera!

Perchè sia ben chiaro che tenere i figli a casa non significa “fregarsene”, anzi! In questi ultimi 2 mesi io non ho avuto nemmeno il tempo per depilarmi (ORRORE)! Ho continuato anche ad andare al lavoro ma quando sono a casa, a parte le ore sedute davanti ai libri, facciamo insieme le faccende domestiche,  cuciniamo, stendiamo i panni, giochiamo e inventiamo. Sì, perchè mentre io ritagliavo lettere e numeri, anche lei ritagliava per fare agende, borsette di cartone e, con il papà, ha creato anche il suo negozio personale.

Negozio in cartone con accessori da ristorante e cassa (non abbiamo ancorta capito se si tratti di un fast food o tienda de abarrotes :P)

Insomma, son sparita di nuovo ma non mi sono mai fermata un attimo! Ed ho usato il tempo che di solito destinavo ad insegnare ai figli degli altri, per insegnare invece alla mia. O forse per imparare da lei. E magari è solo suggestione, ma la vedo molto più tranquilla, curiosa e più amorosa del solito!
Ora confesso anche che non so se riuscirò a portare avanti questo progetto “per sempre”, perchè i dubbi continuano a divorarmi ogni sera prima di dormire…

ma per adesso sento che va bene così!

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