E’ arrivata e passata la prima influenza della vita…
e tutti questi giorni chiusi in casa (e son stati davvero tanti!) ci hanno insegnato un sacco di cose!

A parte sperimentare quanto sia complicato misurare la febbre ad un neonato, alla scoperta di metodi di cura naturale per il raffreddore ed il mal d’orecchie, insieme a pochissime medicine e a questi astrusi marchingegni chiamati “aspiratori nasali” (volgarmente ribattezzati “tiramoccico”), ho scoperto con gioia che la mia idea di “dosare” i giocattoli FUNZIONA!
Son sempre stata convinta che fosse inutile inondare i bambini con miriadi di balocchi che riempiono gli occhi al momento per poi venire abbandonati un attimo dopo, quindi avevo deciso di mettere via quelli che continuamente regalavano alla mia bambina per tirarli fuori in futuro, poco a poco. E la pensata si è rivelata utile proprio in questi giorni.

Dato che non potevamo uscire e dovevamo “distrarci” con quello che avevamo a portata di mano, abbiamo giocato tanto tanto con quello che si trovava nel box, nel lettino, sul tappeto.
Alla fine, quando davvero tutto risultava “troppo vissuto” (nonostante i bambini siano i veri maestri del riciclaggio con la loro capacità di inventare nuovi usi per vecchi oggetti), allora ho aperto il cassetto magico ed ho tirato fuori un giochino o un pupazzo che magari stava lì da settimane, ma che per lei era nuovo e quindi le faceva brillare gli occhi e spalancare la bocca in un sorriso da castoro, con quei dentoni appena spuntati…e io mi sentivo soddisfatta, perchè ancora una volta ero riuscita a riempire una giornata.

Nel cassetto ci sono ancora tante “nuove” sorprese da scoprire, ma anche in giro per casa, in ogni angolo, si può scoprire un gioco davvero interessante: che sia un mestolo di legno, un foulard colorato o la coda del gatto, con i bambini non ci si annoia mai!

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