Tante volte mi sono detta “ormai è tempo di un resoconto“…

E’ passato un anno esatto da quando siamo rientrati in Italia e sì, tirare un po’ le somme sarebbe utile e indispensabile; fare una lista e dei confronti sarebbe interessante anche per voi. Eppure continua sempre a risultarmi complicato decidere da che parte iniziare. Se non guardo le foto. Perchè se invece apro l’album dei ricordi c’è  sempre un (piccolo) gruppo di ragazzi i cui sorrisi fanno sì che il mio volto si righi di lacrime immediatamente; un solo ed unico posto a cui torna la mia mente, avida di rivivere almeno alcuni di quei momenti, i nostri momenti insieme, i miei momenti di felicità. Erano la mia vera famiglia in Perù (a parte marito e figlia), erano la mia vera casa ad Arequipa (a parte l’appartamento prestatoci da mio suocero).

Tienda Imagenes, nel centro storico di Arequipa

Allora comincerò da lì, dai ricordi, per parlarvi del mio rientro.
Quei ragazzi si chiamano Anita, Rafael, Jhonathan, Alonso, Jim, May. Quel posto si chiama “Tienda Imagenes“.
Imagenes, come lo abbreviamo noi, è un negozio di articoli regalo ed esoterici la cui storia da sola meriterebbe un intero post. Fondato oltre 20 anni fa da uno statunitense che decise di importare pietre e acchiapasogni in Perù, prende il nome da AMI, l’amico dalle stelle personaggio della trilogia di libri di Barrios e radice della parola “Amistad”, amicizia. E non c’è dubbio che, proprio come recita il logo, l’amicizia è il compito più importante di Tienda Imagenes che, qualche anno dopo, venne regalata dal gringo fondatore ai giovani commessi che vi lavoravano. I loro nomi erano Anita, Rafael, Jim. Sì, gli stessi miei più cari amici che sono ancora lì, portando avanti un sogno. Anzi, tanti sogni diversi raccolti in un unico spazio, uno spazio magico in cui la realtà si mescola inevitabilmente con la magia; in cui accanto alle decorazioni natalizie trovi una lettura di mano, di tarocchi o di rune; in cui l’odore d’incenso si mescola alla musica francese che rende tutto più leggero; in cui un pacchetto regalo è fatto con amore e soprattutto senza sovrapprezzo…

Fiera della salute organizzata dalla miniera CerroVerde. Lo stand di Imagenes.

La prima volta che sono entrata in quel negozio è stato 11 anni fa, quando la fondatrice della scuola in cui stavo facendo volontariato mi disse: “andiamo, c’è un negozio bellissimo in cui vendono pietre, incensi, amuleti e tante altre cose”. In pieno centro, su una delle strade principali, dentro questa antica casona fatta di sillar (la pietra vulcanica bianca, tipica delle costruzioni arequipegne) con il soffitto a volte, il negozio si apriva su due grandi stanze stipate di oggettistica di ogni tipo e di tutti i materali. Le vetrine trasparenti, i ripiani di legno, i gioielli di metallo, le pietre, le stoffe, i quadri, la carta, la ceramica, c’erano perfino i libri, libri veri e originali, una rarità in Perù, così come i negozi grandi.
Non ci sono più tornata per anni, finchè la madre di un alunno mi volle presentare ai proprietari perchè, oltre alla vendita di chincaglierie, avevano preso in affitto anche una stanza sul retro: la Boveda, nuovo centro per terapie alternative in cui avrei potuto lavorare.
Per arrivare alla Boveda si doveva uscire nel patio della casona che, come tutte le costruzioni di epoca e stile spagnolo, si sviluppano intorno ad un giardino interno. Quello di imagenes è piastrellato con tante piccole mattonelle colorate e sulle pareti si arrampicano piante meravigliose che tutti i condomini curano con amore, dalle Bouganville all’immancabile Palma sterile.

Interno di Tienda Imagenes, nel centro di Arequipa

Da quando me li presentarono, io e quei ragazzi non ci siamo mai più separati. Finite le ore di lavoro andavamo a cena insieme; quando c’era un evento vi partecipavamo insieme; i compleanno si festeggiavano insieme; i viaggi – quando possibile – si facevano insieme. Anita divenne la sorella che non ho mai avuto, il martedì sera diventò il giorno fisso per la nostra “uscita da donne”, fu la madrina di mia figlia alla graduacion di fine asilo e la zia adottiva che la vedeva, amava e coccolava assai più delle zie di sangue. Anita è la persona più buona e generosa che abbia mai conosciuto in assoluto; geniale nelle sue campagne marketing, instancabile nel lavoro del negozio, sensibilissima nelle sue terapie energetiche, devota alla zia che l’aveva allevata e gravemente ammalata di Alzheimer da anni, confidente fidatissima, golosa di cibo spazzatura e folle al punto giusto. E’ stata un’amica preziosa, meravigliosa. Lo è ancora, lo sarà sempre. E’ la persona che più mi manca della mia vita arequipegna, è la prima che metterei in valigia se potessi portarmela via come uno dei tanti soprammobili del suo negozio e l’unica per cui davvero potrei tornare indietro

Viaggio a Majes, visita alle impronte di dinosauro di Querulpa, Perù

Per lei e per ognuno degli altri membri del gruppo servirebbe un post a parte:
Rafael, il fidanzato storico di Anita, è un noto giornalista specializzato in Alieni e Misteri;
Jhonathan, amico d’infanzia di Anita, è un grande pittore paranoico che finalmente si sta facendo strada in Europa;
Jim, fratello di Jhonothan, è un musicista, membro di una importante band che suona Cumbia Psichedelica;
Alonso, giovanissimo maestro di Yoga a livello internazionale, ha aperto la sua scuola in società con Imagenes
May, scappata dal Venezuela, ha trovato subito lavoro (e casa) da Imagenes, diventando presto una in più del gruppo.

Serata al Cafè Montreal, nel centro storico di Arequipa

Imagenes è l’isola che non c’è ed i suoi membri sono i bambini perduti che non avrei mai voluto perdere.

Per tutti voi, con tutto l’amore che ho.

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