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Da quando ho cominciato a leggere i Tarocchi in pubblico, non mi sono piú fermata!

Ho conosciuto Clelia per caso, quando sono entrata nel suo negozio per comprare le sorprese da regalare al compleanno di mia figlia. Abbiamo cominciato a parlare (il suo italiano é quasi perfetto, dato che ha vissuto per un pó in Italia) ed ho scoperto che ha due bambini di cui uno, Michele, soffre di dislessia.
Purtroppo qua in Perú pare che sia un problema praticamente sconosciuto e loro soffrono molto perché nessuna scuola é in grado di comprendere ed affrontare i suoi problemi. Ma questo é un altro discorso. Alla fine, comunque, siamo arrivate ai tarocchi e mi ha chiesto se fossi stata disponibile per una lettura pubbica. Loro mi avrebbero pagato le ore di consulenza ed i clienti avrebbero ricevuto il servizio gratis.

Naturalmente ho detto di si!

Il martedí prefissato il negozio era invaso di gente in fremita attesa, allínizio mi sono sentita anche un pó nervosa, ma poi poco a poco mi sono sciolta e le 2 ore che avevamo pattuito sono diventate quasi 4!
Durante le letture alcune persone mi hanno chiesto il numero di telefono per degli incontri privati e, da allora, praticamente ogni giorno sono stata occupata con qualcuno.
A parte lo studio antropologico che ho potuto fare grazie a questi incontri (la stragrande maggioranza delle persone vuole conoscere il suo futuro, principalmente se l’amat@ pers@ tornerá o se troveranno un lavoro migliore; quasi nessuno sa “mescolare” un mazzo di carte e tutti le appoggiano “al contrario“, cioé dal futuro al passato), sono riuscita a conoscere anche persone davvero interessanti (a parte naturalmente quelle assolutamente “insignificanti”…)

Prima fra tutte c’è Laurence, una francese cinquantenne che vive qui da ormai 30 anni e ha deciso di fare un bel lavoro di pulizia del suo albero genealogico perché “adesso che sono nonna – dice – non voglio che i miei nodi ricadano sui miei nipoti”.
Poi c’è Rafael, che lavora per una televisione e radio locali in cui realizza un programma su ufo e misteri andini.
Ilia é la figlia di Laurence. Medico chirurgo si é specializzata nei parti naturali, che realizza in casa, in vasca da bagno, ed organizza anche un mercatino di scambio di prodotti da bambini per aiutare le madri in difficoltá.
Thomas é un maestro polacco che ha girato il mondo diffondendo il suo messaggio di pace e amore per la Pachamama ed ha aperto qui un centro in cui organizza incontri di meditazione e pratiche sciamaniche che vanno dal volo dell’anima alla cerimonia del tabacco.
E poi c’é anche Jenni, psicologa incinta di 6 mesi che vive ancora con i genitori e mi chiede se sarebbe bene per lei andare a vivere con il marito una volta nata la bimba. “E hai bisogno dei tarocchi, per saperlo?” Mi veniva da chiederle. Ma  la risposta é si.
Molto spesso la gente ha bisogno di qualcuno che gli dica cosa deve fare, meglio ancora se il messaggio arriva dall’alto o dall’aldilà, perché solo cosí acquisiscono la sicurezza necessaria per fare il grande passo che é giá pronto nel loro cuore.
E allora io continueró a dargli tutte le risposte che cercano, anche se ho imparato che i tarocchi non vanno usati per predire il futuro, perché penso che alla fine anche questo é un modo di aiutare le persone che, in questo spicchio di mondo, fanno tutte le stesse domande.
Cosí continuo a ripetere: “Si, ce la farai”; “Si, puoi”; “Questo è buono per te”; “Certo che puoi avere figli”; “L’unica persona che puó decidere la tua strada, sei TU!”.

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