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Mai cantare vittoria troppo presto…
E così si allunga la lista dei post relativi al cambio di cognome.

Pochi giorni prima della partenza, abbiamo ricevuto una telefonata dalla prefettura che ci aveva fatto esultare (ed esaltare): sono pronti i documenti per il cambio di cognome.
Quasi quasi non ci volevamo credere: Già fatto?! Solo un anno e mezzo contro i 3 pronosticati? E proprio ora che stiamo giusto per rientrare in Italia e dunque possiamo iniziare il rifacimento  di tutti i documenti!
Corro all’ufficio tutta emozionata, con le 2 marche da bollo da 14 euro e rotti bell’e pronte e… scopro che le cose – naturalmente – non erano proprio come avevamo immaginato.

Diciamo che la prima parte (per lo meno!) è andata: il ricorso è stato accettato e dunque possiamo procedere con la richiesta ufficiale per il cambio di cognome.
Si, perchè c’è anche il caso che non lo accettino…mah!
Comunque. Ho ritirato il “nulla osta” e mi sono mossa verso l’ufficio protocollo (ma quello della questura che sta dietro Piazza del Comune, non quello della Regione che sta dietro Piazza S.Francesco eh!) con il cuore in gola, perchè il modulo che mi hanno dato deve essere firmato da entrambi i genitori e, dato che il babbo ora non è qui, temevo non si potesse fare nulla.
Invece pare che per la legge italiana, se alla firma si associa la copia di un documento di identità, questa viene ritenuta valida, quindi potevo scannerizzare il modulo, spedirlo via email e poi stamparlo o… semplicemente falsificare la firma.
Naturalmente non dirò quale opzione ho scelto, ma fatto sta che il giorno dopo sono tornata all’ufficio con tutti i documenti pronti.

Li hanno registrati, bollati, e mi hanno dato una ricevuta in cui si dice che la richiesta verrà affissa in bacheca per 30 giorni (praticamente come per le pubblicazioni di matrimonio). Dopodichè – ma lei calcoli anche 40 giorni perchè tra una cosa e l’altra… – dovrò tornare lì, riprendere altri fogli e riportarli in prefettura, dove partirà un’altra richiesta per cui pare servano altri 40 giorni circa.
Insomma, praticamente è La storia infinita.
Ma almeno si vede che qualcosa si sta muovendo… e vi giuro che non vedo l’ora di togliere di dosso alla mia bambina quel cognome materno che a noi “psicogenealogici” pesa così tanto!

Pazienza, nella vita ci vuole sempre tanta pazienza…

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