E’ arrivata la neve.

Io personalmente non ero troppo eccitata all’idea di vedere la strada invasa da una valanga di fango ghiacciato, guidare coi nervi tiratissimi per la paura di schiantarmi alla prima curva e sdrucciolare sugli stivali di gomma se mai fossi sopravvissuta alla macchina…
ma sarebbe stata la prima neve della mia bambina!
Chissà come reagirà, se si emoziona o se invece si spaventa. Fatto sta che, dopo l’esperienza al mare, ho deciso di non farmi più illusioni.

Ho preso il tutone da neve che qualcuno ci aveva dato e l’ho imbacuccata come se dovessimo andare a sciare, mentre in realtà ci preparavamo solo a raggiungere il giardino 🙂
E, come previsto, la reazione non è stata delle più entusiasmanti: quella manina curiosa che vuole sempre prendere tutto, stavolta esitava un pò troppo davanti al manto bianco, allora ce l’ho messa io, affondandola piano nella neve.
Reazione: nulla.
Abbiamo riprovato un paio di volte e… nulla. La guardava e si scuoteva. Allora passiamo alle maniere forti. L’ho presa e l’ho messa a sedere sul tavolo, affogata nei centimetri bianchi, curiosa di vedere… il nulla. Ancora una volta non ha reagito e quando le ho messo io un pò di neve addosso, si è scossa quasi irritata.
Va bene, ho capito. Ti lascio stare. Perlomeno stavolta non ci sono rimasta troppo male, eheh!

Ritornate in casa e “risfagottata la tamalita“, ho scoperto con gioia che i nonni avevano deciso di rientrare prima dal lavoro: “bene, posso approfittare per lasciarla a loro e andare ad affogare quella delusione nella piscina della palestra a cui ho avuto la brillante idea di iscrivermi” (ma questa è un’altra storia) sicura che ci sarebbe stata pochissima gente ma… nel mio corso mancava addirittura l’istruttrice!
Poco male. Faccio da me. Poi una bella doccia calda prima di tornare a pattinare sul ghiaccio in direzione casa e… mentre mi asciugavo nello spogliatoio, l’ennesima conferma del fatto che quello non è proprio un posto per me.
Forse parlo per invidia, perchè le mamme da palestra erano lì che raccontavano l’emozione dei rispettivi figli davanti alla neve, fra una spalmata di crema ed una spolverata di fard, ed il commento migliore che  ho sentito è stato:
“La neve! Niccolò ha fatto un urlo che…nemmeno avesse visto un miliardo!”

L’ho guardata dritta negli occhi e ho pensato: “Accidenti, che termine paragone del …!”

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