Mentre ci stavamo preparando – mentalmente e materialmente – per far attraversare l’oceano alla nostra piccola viaggiatrice, non sapevamo se partire con il passeggino o semplicemente tenendola in braccio, perché il trio della marca piú famosa del mondo che avevamo era anche il piú scomodo da trasportare, montare e smontare e soprattutto ingombrantissimo. Forse potevamo trovare un passeggino comodo ed economico da comprare per l’occasione e allora, prima di andare in giro per negozi, mi é venuto in mente di scartabellare fra tutti i cataloghi che mi avevano dato prima della sua nascita.

Ho preso la “valigetta omaggio” del negozio che voleva convincermi a mettere una e in cui l’unico omaggio era UN pannolino UNO in mezzo alla tonnellata di cataloghi di ogni marca e prodotto. Ho cominciato a guardare gli indici di queste enciclopedie del buon acquisto neonatale e, sfogliando sfogliando, mi soffermavo anche su altri prodotti, infiniti altri prodotti che mi parevano totalmente inutili se non addirittura stupidi.
La visiera di plastica per evitare le gocce che cadono sulla faccia del bimbo durante il bagnetto?
Il vasino con pedali ed incorporato il libro best seller per aiutarli a fare la cacca?
La toeletta sciccosa per bimbe vanitose da attaccare alla tazza del cesso per essere all’altezza giusta?! Non penso ci sia bisogno di commentare.

Ma un consiglio si vorrei darlo alle future mamme: buttate via tutte le liste pre-nascita che vi suggeriscono queste riviste o i negozi specializzati perché vi faranno comprare un sacco di cose di troppo ed una quantitá di cambi eccessiva per le prime settimane.
Limitatevi alle liste fornite direttamente dagli ospedali o dalle ostetriche del vostro “gruppo di preparazione al parto” perché i bambini crescono alla velocitá della luce, senza contare che non sappiamo come nasceranno (piú piccoli o piú grandi) e che amici e parenti vi sommergeranno di regali, tra cui inevitabilmente vestiti e completi che probabilmente non farete nemmeno in tempo a mettergli…

Quindi, nonostante sappia perfettamente l’illusione che provoca andare in giro per negozi e vedere tutti questi oggettini deliziosi che immaginiamo su una creatura di cui ancora non conosciamo neppure i lineamenti, continuo a suggerire di comprare solo l’indispensabile e poi, poco a poco, arricchire con tutto quello che manca o che risulta migliore.
Io, ad esempio, son sempre stata contraria all’idea di maschio=celeste, femmina=rosa e quindi cercavo vestiti anche di altri colori ma, visto che é piuttosto difficile, mi buttai con foga su quella tutina verde e gialla non appena vidi!
Ecco, il verde é un colore che sta davvero malissimo a mia figlia e quindi quella tuta é stata indossata si e no due volte…
Forse io sono eccessiva, ma é certo che passare da 3 a 6 chili per queste creature é un attimo.
Pensateci!

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