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E’ vero, son scomparsa di nuovo, ma stavolta per una buona ragione: ho ricominciato a vivere!

E non c’è niente da ridere (sorridere invece si, è ammesso) perché è una cosa seria. Perché è facile quando ti puoi permettere la baby sitter, la donna delle pulizie, il weekend fuori porta, i corsi ammazzanoianonimportaquelchesia. Oppure quando piangi perché non ti puoi permettere niente di tutto questo e allora ecco che arrivano la mamma, la zia, la vicina, l’assistente sociale e sono tutti lì, pronti ad aiutarti in qualunque modo mentre tu continui lo stesso a piangere. Ma quando non puoi avere nessuna di queste cose, e anche se piangi e batti la testa nel muro non ci sarà lo stesso nessuno che ti stenda una mano (non perché non vogliano, sia chiaro, ma perché magari hai scelto di andare a vivere in un paese del terzo mondo tipo a 1000 miglia di distanza), che fai?

Ecco, io ho deciso di ricominciare a vivere e, proprio come dicono quelle belle frasi ad effetto che tutti condividono su facebook (ma che forse in fondo in fondo non hanno realmente idea di che cosa vogliano dire…) dicevo, alla fine, quando hai davvero il coraggio di osare, succede che l’universo ti aiuta sul serio. O forse sei semplicemente te, che aiuti te stesso e ne ringrazi l’universo. Poco importa. L’importante è che ti senti che ce l’hai fatta, ce la stai facendo, o per la meno – giusto per non essere troppo zen – che ce la potrai fare.

Quindi: ho lasciato il lavoro “sicuro” per azzardarmi a fare solo quello che mi piace e, di conseguenza, so fare meglio. Quello che la gente “normale” dice che non è normale e tanto meno un lavoro e che invece qui, in questo buco di culo di mondo di cui mi lamento sempre, ho avuto la possibilità di sperimentare e mettere in pratica.
E nel tempo libero che mi resta (o che faccio in modo che mi resti, non importa come!) ho ricominciato a fare quelle semplici, piccole cose, cose solo mie che mi fanno sentire meglio:

  • Prendo il sole in terrazza la mattina (anche solo mentre stendo i panni o scrivo, come sto facendo adesso). Il sole mi ricarica una cifra!
  • Vado a Yoga (inseguendo il mio maestro e amico nei diversi centri in cui insegna, pur di riuscire a non perdere lezioni!)
  • Quando non ho proprio voglia di cucinare, me ne frego e vado a pranzo fuori con qualche amico (qui il pranzo fuori è la realtà di tutti, non certo un lusso)
  • Ascolto jazz (incredibile che uno arrivi a privarsi anche della sua musica!)
  • Ballo in salotto con mio marito e mia figlia (eh si, anche questo ultimamente non si faceva più…)
  • Mi prendo cura delle mie piantine di rucola e salvia italiane (per il basilico fa ancora troppo freddo) mentre essicco huacatay e origano…
  • Una sera a settimana (niente popodimeno), dopo lavoro, vado a cena fuori con i miei amici (incredibilmente ho trovato buoni amici peruviani!) oppure ci riuniamo in casa di qualcuno e ci guardiamo un bel film indie o roba simile (ultimo titolo visto La danza de la realidad, di A. Jodorowsky)
  • Partecipo a tutti (i pochi) eventi per bambini e famiglie che ci sono in questa città imputridita, dominata dai centri commerciali (spero ancora che prima o poi possa succedere qualcosa di bello e buono…)
  • Partecipo a conferenze e seminari per alcuni di dubbia efficacia, ma per me interessanti (l’ultimo corso é stato sui Registri Akashici, che miracolosamente sono riuscita a pagarlo in dollari e che ora mi obbliga a praticare tutti i giorni!)
  • E naturalmente scrivo! Non qui (mi pare evidente) ma scrivo, leggo e correggo, per altri come al solito ma anche per me, per me e basta! (L’uomo che prendeva a calci i cassonetti é quasi pronto per il Premio Copé)

Allora, vi pare poco tutto questo?! A me assolutamente no, e se invece voi pensate che siano cose banali, che non vi siete mai dovuti preoccupare per queste piccolezze… beh, allora avrete capito che vita di merda stavo facendo, ahahah! Ma soprattutto potete rendervi conto di quanto siete fortunati!
E allora via, tutti insieme:

MA ANDIAMO A VIVERE!!! 

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