Burocracia-escolar

Il teatro mi ha salvato la vita.”

Cosí scriveva una volta il mio amico e regista Luca C. e se giá avevo fatto mia questa citazione, oggi piú che mai mi é tornata in mente quando, dopo la pausa pranzo, la direttrice ha detto che le lezioni erano sospese perché tutti i ragazzi della scuola dovevano correre alle prove per il Musical di fine anno.
Mi son sentita sollevata, ho respirato, ed ho potuto approfittare di quelle due ore in cui non sarei stata incastrata con le lezioni per mettermi in pari con la dannata burocrazia della scuola peruviana.

Ma voi avete idea di quanto lavoro extra deve fare un professore (oltre ad insegnare e preparare le lezioni, intendo) e di quante scartoffie deve riempire costantemente, almeno in questo paese?!
Tralasciando il programma annuale fatto all’inizio dell’anno, ogni settimana deve presentare il programma settimanale ed ogni bimestre deve presentare il programma bimestrale… perché non bastava mettere insieme quelli settimanali, no!
Ogni mattina deve scrivere, su ogni foglio che trova in ogni aula, il programma giornaliero svolto durante le ore di lezione, piú eventuali note ed “avvenimenti particolari” (tipo quando si sbatte fuori un alunno rompiballe, tanto per intendersi), che immediatamente saranno riportati anche nel “sistema online“, attivando l’invio di un sms al genitore che scopre cosí la marachella del figlio in tempo reale.

Ma torniamo un attimo alla firma del foglio: ma non era piú semplice quando esisteva il buon vecchio registro di classe ed il prof. della prima ora prendeva anche le assenze? No, troppo semplice, meglio questa caterva di fogli volanti (che le segretarie dovranno poi accuratamente riunire in appositi contenitori) ed un professore addetto al controllo delle presenze. Cioé un foglio extra ogni mattina da aggiungere a quello che si chiama “el parte”.
E dato che le cose ci piacciono complicate, per dare i voti abbiamo un fantastico sistema di calcolo tipo seno,coseno,tangente.

Ecco, questo é stato ció che ho fatto stamattina mentre gli altri provavano balli, canti e saltelli vari: aggiornare i voti dell’appena iniziato quarto bimestre in un foglio excell che calcola automaticamente le medie dei voti, che vanno dallo 0 al 20: 13 é la sufficienza (nel resto del paese basta un 11 per essere promossi) e 18 é il voto extramassimo consigliato dai colleghi, perché non sia mai che un alunno si metta in testa di essere troppo bravo. Per calcolare i voti si considerano i compiti a casa, quelli in aula, il comportamento, l’interesse per la materia e, naturalmente, gli esami. Una volta ottenuta la media, si trascrive il numerino magico sul solito sistema online, che tutti i professori sono stati obbligati ad installare sul proprio cellulare.

Questa é la situazione per la “secundaria” (equivalente a medie e 2 anni di superiori), ma che succede con le elementari, in cui i voti non sono numeri ma bensí lettere? Ovviamente bisogna fare un’equivalenza e trasformare i 10 in C, i 15 in B ed i 18 in A. Non casuali peró, no, c’é un’altra serie di documenti (stavolta in word) in cui per ogni materia ci sono 20 voci per alunno da riempire tipo battaglia navale.
Vi sembra complicato? Ma noooo, é solo incredibilmente assurdo!
E mentre continuo a chiedermi chi me l’ha fatto fare?! respiro e penso che, ancora una volta, questo pomeriggio…

Il teatro mi ha salvato la vita!

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