patente

Avviso ai lettori: post intriso di un sottile velo di polemica

Allora, non tanto per scelta, quanto per necessitá ho deciso di comprare la patente peruviana. Avete letto bene: COMPRARE perché visto che 4 amici italiani (di cui un ex guidatore di tir) sono stati bocciati all’esame da 2 a 4 volte ciascuno, prima di comprarsela, ho pensato: Risparmio. Me la compro subito e non ci provo nemmeno.
– Che tipo di patente vuole? Auto, taxi, bus o carichi pesanti? – La differenza? – Solo il costo, non si preoccupi! – Ah giá, che scema. Che domande faccio!
Ma non crediate sia cosí sfacciata la cosa, no. Nonostante tutto bisogna lo stesso sottoporsi a tutte le fasi dell’esame, che comincia con il test psicoattitudinale: visita medica e visita psicologica.

– Gruppo sanguigno? – A+, mi pare… – Ok firmi qua. – Ma non controlla? – Eh, ma per controllare devo bucarle un dito. Le fará male. – Non si preoccupi, ho passato di peggio. Buchi pure.
Esame dell’udito:
Mi infilano in una cabina che mi ha ricordato quelle in cui facevo i doppiaggi porno, tanti anni fa, e mi chiedono di sollevare la mano a seconda da che parte sentivo il suono. Poi una rapida lettura delle letterine per verificare che non avessi bisogno degli occhali e via dallo psicologo.
Mi da 4 fogli di carta velina e un lapis:
– Disegni una donna. Adesso disegni un uomo. Risolva il labirinto senza staccare la matita dal foglio. Ora prenda questo cartoncino e copi le figure geometriche, con le stesse dimensioni e nello stesso ordine.
E dato che il foglio era trasparente e che comunque stavamo bluffando, ho pensato bene di ricalcarle!!

Bene, adesso passiamo ai simulatori. I simulatori?!
Questo é il pedale dell’accelleratore e quest’altro é il freno. Deve premere l’accelleratore finché non sente la sirena, allora schiaccerá il freno. Deve impiegarci meno di 43 dec. di secondo.
E ti fa provare e riprovare fino a raggiungere il risultato.
Poi si passa ad un percorso magnetico che devi seguire con un ago di metallo manovrato da una specie di forbice enorme. Ogni volta che esci dal percorso suona l’allarme e devi terminarlo entro un tempo stabilito.
Sono un pó perplessa, ma almeno penso di aver capito perché qui guidano come animali e non esistono cartelli stradali o regole sulla precedenza

Peró un dubbio mi resta ancora.
– Il suo titolo di studio originale? – Non ce l’ho. – Allora deve farselo spedire se no non possiamo darle la patente. E deve essere un titulo superiore altrimenti dovrá iscriversi ad un istituto della cittá per averlo.
Ecco perché Ivano mi disse: Ma ti pare che io a 40 anni devo rifare le superiori in Perú per prendere la patente?!
Ma la domanda, sinceramente e senza offendere nessuno é:
“Ma davvero mi volete far credere che questi animali che giocano al “tiro al pedone” sono tutti fior fiore di laureati?!”

Appena lo faccio, vi racconteró anche l’esame pratico, vá!

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