…ci ho messo quasi un mese a riprendermi ma… trasferirsi letteralmente all’altro capo del mondo, con pargola a seguito, non e’ proprio cosa da nulla!

La differenza si era vista gia’ al momento di preparare la valigia: io sono sempre stata una di quelle “all’ultimo minuto” (anzi penso che l’adrenalina scaricata dalla lotta contro il tempo, sia la mia migliore alleata nei risultati delle faccende da ultima ora), tanto infilavo tre cenci nella borsa e via. L’importante era avere sempre i documenti a posto, un paio di scarpe (e di mutande!) di ricambio, quaderno e penna e la macchina fotografica.
Stavolta invece la cosa era un po’ piu’ complicata.

Cominciamo dai vestiti: quelli piu’ piccoli, estivi, per approfittare del caldo che fara’ in peru’ e per sfruttarli al massimo finche’ le vanno. Poi passiamo a quelli piu’ pesanti da mezza stagione e infine la lana, i giubbini e giubboni. Quelli comprati appositamente in vista del futuro, piu’ grandi, approfittando dei saldi italiani.
Una copertina per il viaggo che non si sa mai. 
Nel bagaglio a mano vanno naturalmente almeno un paio di cambi, un asciugamano, qualche pannolino, le salviette. Cibarie per un paio di giorni…vorrete mica che mia figlia mangi le porcherie da aereo?! Naturalmente i biscottini plasmon, che poi chissa’ fra quanto li rimangeremo… Un paio di giochi perche’ si distragga. A proposito: in valigia vanno messi anche alcuni dei suoi giochi preferiti eh, perche’ si senta a casa.
Allora…qualche pupazzo, le costruzioni morbide, i cubi di plastica. Niente di troppo pesante ne’ ingombrante. Il gatto bianco si sporchera’ subito quindi resta in Italia. Maracas e tamburelli li ricompriamo la’.
Ora viene il reparto bagno: l’accappatoio, il bagnoschiuma, la crema protettiva e l’olio da massaggio. Ah gia’, ci servira’ anche la protezione solare. Perfetto, cosi’ daremo buon uso a quei 20 euro spesi per proteggersi una mezza giornata al mare… Le spazzole, le forbicine per le unghie, le gocce per le orecchie. E cosi’ arriviamo al tema medicine.
Prendiamo direttamente la borsa che avevamo preparato l’altra volta e che non abbiamo mai usato. Con la speranza che continui a non servire.

Insomma, per farla breve mi ci e’ voluta una valigia da 20 kg. per una moccicosa di 9 kg. scarsi e un paio di giorni di riepilogo per essere sicura di non dimenticare nulla.INCREDIBILE!
(Per i viaggi lunghi i bimbi hanno diritto ad un bagaglio di 10 kg. oltre a 10 kg. di bagaglio a mano, ndr.)
All’ ultimo momento poi, naturalmente, ho avuto un altro dubbio e allora sono corsa a comprare un passeggino extraeconomico di quelli con chiusura a ombrello, da battaglia, per evitare il rischio che me lo facessero imbarcare e mi toccasse tenermela in braccio per tutte le 3 ore che avremmo passato ad Amsterdam….

Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta.
Siamo partite!

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