Ogni tanto bisogna parlare anche di “cose serie”…e allora veniamo al tanto dibattuto tema:
I VACCINI.

Un giorno qualunque ti arriva a casa una letterina della ASL che ti indica il calendario per le vaccinazioni del tuo neonato e l’appuntamento per la prima punturina. A 3 mesi.
E si scatena la guerra:
la mia seconda suocera, da bravo medico antroposofico, non è che comincia ad illustrarci i lati negativi del vaccino, no, va direttamente al “non vorrai mica vaccinarla! Sono dei delinquenti, avrà danni irreversibili e soprattutto…non così piccola! Tre mesi son troppo pochi”.
Al che rivisualizzo la letterina e ricordo che la voce “epatite A” viene segnalata: alla nascita. Quindi il suo primo contatto con l’agente esterno in realtà è ben prima dei fatidici 3 mesi!
Comunque, abbiamo deciso di andare in Perù per l’estate e la data dell’appuntamento andrebbe anticipata…altra guerra:
la suocera di mio marito (alias mia madre), da brava catastrofista, non è che dice che forse dovremmo ripensarci, no, va direttamente al “ma non scherziamo! I vaccini sono una cosa seria, non potete farli quando vi pare, bisogna rispettare i tempi…”

Naturalmente io e lui abbiamo deciso di ascoltare soltanto la pediatra e il nostro istinto e, benchè appartenissimo alle due fazioni – io vaccinata lui no – ci sembrò giusto farle l’esavalente proprio in vista del viaggio, per proteggerla da quello che magari qui non esiste più ma dall’altra parte del mondo ancora fa vittime.
Scegliemmo una data che le permettesse di essere oltre l’età minima accettata e di avere sufficiente tempo di recupero prima della partenza e ci recammo al Dipartimento della Prevenzione.
Per fortuna non ci fu nessun effetto collaterale e Ginevra non risentì in alcun modo della somministrazione.

Ieri, a distanza di oltre 2 mesi, sono tornata in quello studio per la seconda dose ed ero tranquilla mentre aspettavo nella sala d’attesa circondata da cinesi, un paio di africani, una pachistana e un’altra piccola “mista” come la mia 🙂
Li per lì non c’è stato nessun problema e tutto il giorno siamo state tranquille, ma la sera invece la mia cucciola cominciò ad essere nervosa, a piangere con grida disperate e le erano salite anche due linee di febbre. Niente di grave in realtà, ma il grande dilemma tornò su di me:

avrò fatto bene o avrò fatto male?

…comunque, per aquietare la coscienza, esiste un rimedio antroposofico che si prende dopo il vaccino, contro eventuali effetti collaterali: Biohelp, gocce Euronatur.

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